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Sublandia, portale di subacquea...viaggi sotto il mare

Le balenottere azzurre modulano i toni delle proprie canzoni in modo molto accurato.

Scritto da Sara, 31-08-2010 13:16  

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Cetacei

Le balenottere azzurre e i loro cantiLe balenottere azzurre sono in grado di sincronizzare i toni dei propri richiami sino ad un livello piuttosto elevato di accuratezza e con un margine di errore minimo da richiamo a richiamo, secondo quando affermato da un nuovo studio sulla popolazione di balenottere azzurre nel Nord Pacifico orientale. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of the Acoustical Society of America.

Gli autori suggeriscono che il tono uniforme utilizzato dalle popolazioni di balenottere azzurre potrebbe consentire agli individui di localizzare potenziali compagni nuotando verso di loro o allontanandosi.

Ultimo aggiornamento: 31-08-2010 13:58

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Il crepuscolo concilia

Scritto da Francesco Turano, 25-08-2010 12:53  

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Racconti di immersione

Immersioni subacquee nello Stretto di Messina al crepuscolo: incontri interessantiUn'immersione notturna, che inizia nella magia del crepuscolo, diventa una storia vera e propria, quasi una pièce teatrale, se raccontata dagli sfondi e dai personaggi che popolano le immersioni di Francesco Turano, quando si immerge nel suo Stretto di Messina in cerca di emozioni ed immagini che diventeranno poi i fotogrammi di storie sempre nuove, che raccontano di animali marini, biologia e natura.

In questo articolo ci svela i momenti e le sensazioni alla base di un reportage di biologia fotografata, vissuta dal vivo e interpretata attraverso l'osservazione diretta in natura e lo scatto di fotografie subacquee.

Ultimo aggiornamento: 25-08-2010 13:42

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Anche un capodoglio del Santuario Pelagos fra quelli morti in Puglia

Scritto da Istituto Tethys, 20-06-2010 13:14

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Cetacei

Capodoglio F.Bendinoni Istituto TethysUno dei sette capodogli spiaggiati lo scorso dicembre in Puglia, sulle coste del Gargano, era un individuo conosciuto nel Mar Ligure, dove i ricercatori dell’Istituto Capodoglio V.Fadda Istituto TethysTethys lo avevano identificato per la prima volta nel 2002 e poi incontrato altre cinque volte negli anni successivi.

L’ultimo avvistamento di questo individuo - un giovane maschio - era stato registrato nell’estate del 2007, una quindicina di miglia al largo di Sanremo.

Il capodoglio è un cetaceo dalle straordinarie capacità: questo mammifero può immergersi fino a oltre 1000 m di profondità, restando in apnea per più di un'ora.

In Mediterraneo la popolazione è considerata a rischio di estinzione ("Endangered") nella Lista Rossa IUCN.

Ultimo aggiornamento: 21-06-2010 15:21

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Cagayan Island - Le FIlippine che non ti aspetti

Scritto da Alberto DEste , 14-06-2010 15:09

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Pubblicato in : VIAGGIASUBlandia, Racconti di viaggi in Italia e nel mondo

Filippinr, Cagayan IslandFinalmente una nuova avventura di Alberto; questa volta nelle Filippine, in una località al di fuori dai soliti circuiti turistici...Gagayan Island.

Alberto ci racconta di Filippine diverse dal solito, nelle quali l'incontro con gli organismi microscopici è accompagnato da incontri spettacolari con grandi pelafici, e di un safari adatto a chi veramente ama il mare nel suo profondo, nonostante l'assenza delle comodità.

Ultimo aggiornamento: 16-06-2010 21:08

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Lo sperone di San Sebastiano

Scritto da Francesco Turano, 25-10-2009 05:27

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Racconti di immersione


Lo sperone di San Sebastiano - Foto di Francesco TuranoLo sperone di San Sebastiano - Foto di Francesco TuranoIl litorale roccioso, costituito da pareti a picco sul mare, che caratterizza la costa subito a nord di Bagnara Calabra, sul versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria, è certamente uno dei tratti di costa più interessanti e suggestivi dell'intera Calabria. I fondali marini subito profondi, che danno al mare quel colore blu intenso quasi violaceo, sono morfologicamente esaltanti e sempre diversi: ogni volta che ci si sposta di poco si scopre sempre qualcosa di nuovo. Giorni fa, ad esempio, son tornato a visitare un luogo che non vedevo da tempo, che avevo quasi rimosso dalla memoria; ho così riscoperto un suggestivo ambiente, forse addirittura migliorato e cambiato rispetto al ricordo che conservavo e a ciò che immaginavo di ritrovare. Il primo tratto di costa, compreso tra la baia successiva a Capo Rocchi (con il porto turistico e peschereccio) e la bellissima baia di Cala Janculla, è denominato, nel suo lato meridionale, inizialmente Gramà e poi San Sebastiano.

Ultimo aggiornamento: 07-11-2009 12:42

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Stretto di Messina, un mare per subacquei diversi

Scritto da Francesco Turano, 20-12-2009 16:14

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Racconti di immersione

Stretto di Messina, un mare per subacquei diversiPunta Pezzo, versante calabro dello Stretto di Messina: quando la corrente incontra il vento, e l’una e l’altro provengono da opposte direzioni, il mio sguardo è rapito dai fenomeni di ribollimento e sollevamento generati dalle due opposte forze; con la luce del pomeriggio, calda e radente, si osserva un fenomeno da fiaba, intrigante e affascinante al tempo stesso: “creste di draghi” danzanti sulle onde si potrebbero definire le spumeggianti creste d’onda arruffate e modellate dal vento che acchiappa l’acqua sollevata, dandogli forma cangiante e in movimento continuo, al punto da creare una sorta di fiume, una corsia diversa, un mare nel mare, turbolento, chiassoso, splendido.

Ultimo aggiornamento: 20-12-2009 16:57

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Sub per l'Ambiente: i subacquei hanno vinto la sfida

Scritto da Sublandia, 14-02-2010 11:19

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Pubblicato in : AMBIENTE, Notizie e progetti di salvaguardia ambiente

MSG presenta un'anteprima dei risultati del Progetto Sub per l'ambiente, che ha coinvolto diversi volontari in una ricerca scientifica, ed è stato riconosciuto a livello internazionale.

Ti interessa sapere dove sono più frequenti  il corallo rosso, la posidonia, o la cernia? Leggi tutto e lo saprai...

Ultimo aggiornamento: 14-02-2010 11:32

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Bernardo, il paguro eremita

Scritto da Francesco Turano, 20-12-2009 00:00

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Crostacei (Artropodi)


Clibanarius eryutrhopus, piccolo paguro peloso frenetico durante le ore notturne su fondi detritici e rocciosi misti a sabbiaRecentemente ho letto di uno studio importante condotto su un crostaceo che tanto mi sta a cuore per la sua simpatia e la sua fedele Il paguro rosso vive in simbiosi con l’attinia Calliactis parasitica, dando vita all’esempio classico di simbiosi, quello più studiato e che tutti conosciamo. vedere dal vivo un grosso paguro con le sue numerose attinie è sempre uno spettacolo.presenza in moltissime immersioni. Il crostaceo è il paguro bernardo (Pagurus bernhardus o Dardanus arrosor) e la ricerca, svolta da un gruppo di ricercatori dell'università di Playmouth, guidati da Mark Briffa, ha indagato sulle attitudini caratteriali di questa specie.
Lo studio è durato sei mesi, durante i quali sono state esaminate le reazioni dei paguri di fronte a stimoli inusuali.
In pratica, si è misurato il coraggio di diversi individui, con risultati sorprendenti: i paguri dimostrano infatti una buona varietà di attitudine tra animali che, pur avendo un sistema nervoso definito "primitivo", riescono a sviluppare comportamenti personali.
Sono state evidenziate differenze tra popolazioni di paguri cresciute in diverse località e pare che ci sia una predisposizione all'apprendimento, una sorta di cultura locale. Durante un'immersione notturna capitava spesso di trovare l'amico Bernardo con la sua conchiglia e la sua nutrita collezione di attinie da portare a spasso.

Ultimo aggiornamento: 20-12-2009 13:56

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La seppia, nel cuore della notte

Scritto da Francesco Turano, 07-11-2009 12:45

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Molluschi


Il mimetismo della seppia - Foto di Francesco TuranoL'accoppiamento delle seppie - Foto di Francesco TuranoQuando di notte ti avvicini a una seppia indifesa e la vedi lì, davanti ai tuoi occhi, incapace quasi di scappare, pensi a quando la incontri di giorno, quelle poche volte che riesci a incrociarla mentre, schiva, mantiene le distanze e al primo segno di pericolo nuota via veloce con il suo potente sistema propulsivo; un sistema a reazione che condivide con altri parenti della stessa famiglia, che gli consente, a volerlo, di nuotare bene quasi come i più evoluti pesci. Non male per un mollusco! Ma di notte la seppia non fugge, non sembra quasi essere lei, quella che con il sole non gradisce l'approccio. Col buio è ferma, poggiata sul fondo sabbioso, aderente al sedimento o sepolta in esso, perfettamente mimetizzata, quasi invisibile.

Ultimo aggiornamento: 07-11-2009 14:47

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Festival mondiale dell'immagine subacquea 2009: risultati, classifica, immagini vincitrici

Scritto da Sublandia, 07-11-2009 06:41

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Pubblicato in : FOTOSUBlandia, Concorsi e mostre

Il 36° Festival mondiale dell'immagine subacquea36° Festival mondiale dell'immagine subacquea, Festival mondial de l'Image sous-marine, è giunto al termine.

Come ogni anno pubblichiamo, di seguito, i risultati, i vincitori nelle varie categorie e le immagini premiate al 36° Festival mondial de l'Image sous-marine che quest'anno si è svolto a Marsiglia dal 29 ottobre al 1° novembre 2009 anzichè nell'usuale sede di Antibes.

Gli italiani hanno ben figurato, come da tradizione, nelle varie sezioni del Festival.
Mario Rapini si è aggiudicato il terzo posto assoluto, plongeur de bronze, nelle "Foto a colori (pellicola o fotocamera digitale)", con una bellissima immagine raffigurante una squilla mantis "carica" di uova, mentre Davide Vezzaro si è classificato secondo, plongeur d'argent, nella categoria "Foto in bianco e nero" grazie a una raffinata foto sulla "danza" delle razze tropicali. Ma una menzione particolare merita Adriano Morettin che si è assicurato il più alto gradino del podio nel "Portfolio - diapositive e immagini in formato digitale" con dieci magnifici scatti che hanno saputo convincere la giuria.

Ultimo aggiornamento: 07-11-2009 07:38

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Idoneità all’immersione per individui con problemi muscoloscheletrici

Scritto da Dan Europe, 07-11-2009 07:54

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Pubblicato in : MEDICINA & FITNESS, Immersione e organismo


Le anomalie del sistema muscoloscheletrico possono impedire le immersioni?
Fratture, osteoartriti, artrite reumatoide, tendiniti, distorsioni, dislocazioni, borsiti, scoliosi, sindrome del tunnel carpale, distrofia muscolare, sostituzione chirurgica delle articolazioni, chirurgia discale o amputazioni possono fermare la vostra voglia di acqua?
Le risposte sono sì e no; dipende dal tipo di lesione o altra anomalia e dal grado di guarigione.
Ecco una panoramica dei problemi legati al sistema muscoloscheletrico.

Ultimo aggiornamento: 07-11-2009 11:30

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Arriva dal Mar Rosso un nuovo nudibranco

Scritto da Francesco Turano, 06-11-2009 08:32

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Nudibranchi (farfalle del mare)


Melibe fimbriata - Foto di Francesco TuranoTethys fimbria - Foto di Francesco Turano"Come previsto nel 1984 il nudibranco Melibe fimbriata ha ampliato il suo areale mediterraneo ed è giunto anche in acque italiane.
La notizia, una vera ghiottoneria zoologica, di quelle che anche i biologi marini dal palato più fine non disdegnano di dare, è una vera anteprima che AQUA offre ai suoi lettori e agli appassionati di nudibranchi grazie alla scoperta di Francesco Turano.
E infatti grazie alle sue osservazioni e alle sue foto scattate lungo le coste calabresi dello Stretto di Messina che possiamo testimoniare l'arrivo di Melibe fimbriata - Alder & Hancock 1864, anche nelle nostre acque."
Così scriveva l'amico Angelo Mojetta sulle pagine di una rivista mensile dove la redazione si era ormai abituata al "foto-scoop" del mese. Una nuova specie entrava in Mediterraneo e ancora una volta ero testimone di ciò, documentando a dovere l'accaduto. Nel caso di questo nudibranco, appartenente a una famiglia ampiamente diffusa (Tethyidi, sottordine Dendronotacei), ci troviamo di fronte a una specie tipica dell'Oceano Indiano;

Ultimo aggiornamento: 06-11-2009 10:48

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Problemi gastrointestinali ed immersione

Scritto da Dan Europe, 06-11-2009 09:44

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Pubblicato in : MEDICINA & FITNESS, Immersione e organismo


Poiché nell'apparato gastrointestinale (GI) si trovano degli spazi pieni d'aria, è necessario prenderli in considerazione, relativamente alla subacquea, insieme ai disturbi dell'esofago, dello stomaco, dell'intestino tenue e crasso. Come le malattie di altri apparati, i problemi GI possono indebolire l'organismo ed impedire alcuni tipi di attività fisiche. In questa serie di domande poste frequentemente, i medici hanno stabilito quali disturbi potrebbero essere incompatibili con la fisiologia dell'attività subacquea.
Pur non essendo gravi come altre condizioni, i problemi GI non sono da sottovalutare, tanto più che alcuni di essi possono pregiudicare significativamente la sicurezza dell'immersione.

Ultimo aggiornamento: 06-11-2009 10:41

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Laminarie nello Stretto: foreste di alghe giganti

Scritto da Francesco Turano, 06-11-2009 07:16

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, game


Laminarie nello Stretto: foreste di alghe gigantiI ricordi dell'infanzia sono quelli che più spesso mi portano a iniziare i miei racconti sulla vita nel mare e le mie personali esperienze. Anche in questo caso non posso dimenticare un colore importante del mio mare d'infanzia: il verde. Quel verde bottiglia di un'alga importante che in estate spiaggiava e che osservavo e raccoglievo sul bagnasciuga: la lattuga di mare. Ho iniziato giocando con sabbia, secchielli e…lattuga di mare. La lattuga ricopriva e ricopre ancora oggi i litorali dello stretto nei primi metri di profondità e le onde, staccando le foglie dal fondo, depositano ancora lunghi "nastri verdi" a decoro delle spiagge ciottolose o sabbiose.
Ma la lattuga era solo l'inizio di una lunga esperienza nell'approccio col bello delle alghe dello stretto. Mi sarei innamorato, di lì a poco, delle laminarie giganti, senza diventare necessariamente un esperto di alghe a grandi livelli, affascinato per lo più dall'aspetto estetico.

Ultimo aggiornamento: 06-11-2009 08:08

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Novità: una pillola per i subacquei?

Scritto da Dan Europe, 24-10-2009 08:50

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Pubblicato in : MEDICINA & FITNESS, Immersione e organismo


L'immersione è un'attività stressante, anche per il più rilassato dei subacquei.
Ma cosa significa la parola "stressato"?
Il termine stress fu usato per la prima volta nel 1936 dal fisiologo canadese Hans Selye per descrivere la reazione di un organismo in risposta ad una situazione che richiedeva un'azione rapida e non la costrizione o la tensione nervosa provata.
Di fronte ad un evento stressante, il nucleo periventricolare dell'ipotalamo – un centro cerebrale nell'area encefalica – allerta altri sistemi nel cervello e il sistema nervoso in generale, come il sistema ortosimpatico. Questi reagiscono rilasciando una grande quantità di catecolamine (cioè adrenalina e noradrenalina). Uno degli eventi più importanti è la stimolazione della midollare dei surreni che rilascia adrenalina nel circolo.

Ultimo aggiornamento: 24-10-2009 09:20

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I risultati dell'operazione Delphis 2009

Scritto da Associazione Battibaleno-, 24-10-2009 06:54

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Pubblicato in : AMBIENTE, Notizie e progetti di salvaguardia ambiente


Il logo dell'Associazione BattibalenoIl Salone Nautico Internazionale di Genova ha ospitato lo scorso 10 ottobre nel Teatro del Mare la presentazione dei risultati dell'operazione Delphis 2009 la grande fotografia istantanea delle balenottere e dei delfini del Mediterraneo.
Giunta alla tredicesima edizione, per la prima volta l'operazione Delphis si è estesa anche oltre i confini del Santuario Pelagos, per sostenere la creazione di un'unica grande “rete” di aree marine protette, che tuteli tutti i mammiferi marini del Mar Mediterraneo. Lo stesso giorno alla stessa ora, distribuiti su coordinate di mare prestabilite, una pacifica flotta di navigatori naturalisti armati di macchina fotografica e di GPS, ha realizzato un'osservazione simultanea della superficie del Mare Mediterraneo, per ottenere una maxi fotografia istantanea utile e valutare la distribuzione e il numero minimo di cetacei, valorizzare la presenza di balene e delfini al largo delle nostre coste, promuovere le qualità ancora intatte del Mediterraneo per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'importanza della loro conservazione.

Ultimo aggiornamento: 24-10-2009 08:37

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Sani, ma sovrappeso. Idoneità all’immersione

Scritto da Dan Europe, 28-08-2009 16:00

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Pubblicato in : MEDICINA & FITNESS, Immersione e organismo


Domanda. "Ho un amico che vuole imparare ad immergersi. Non ha malattie gravi, ma è sovrappeso: è alto un metro e sessantotto e pesa 112,5 Kg. Segue una dieta raccomandatagli dal medico, non assume medicinali e cammina almeno un miglio tutte le sere. Prima di incoraggiarlo ad immergersi, vorrei sapere che probabilità ha di essere considerato idoneo." Un nuovo membro DAN.
Risposta. L'idoneità all'immersione è un problema complesso e certamente l'eccesso di peso può essere una valida ragione per sconsigliare l'immersione.

Ultimo aggiornamento: 29-08-2009 03:09

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La nursery di fine agosto all'Acquario di Cattolica

Scritto da Ufficio Stampa Acquario Cattolica, 29-08-2009 03:27

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Notizie e salvaguardia animali marini


cuccioli di Cardinali delle Molucche tra i coralli molliUN MASCHIO INCINTO. Si prolunga un'estate torrida e nelle vasche dell'Acquario di Cattolica si moltiplicano le specie marine e terrestri; per esempio, tra i pesci tropicali sono nati in questi giorni - custoditi nelle aree di stabulazione - numerosi Cardinali delle Molucche (Pterapogon kauderni), una specie tropicale che detiene il guinness dei primati di riproduzione marina.
Una specie che si accoppia ciclicamente e ogni anno i maschi presenti nelle vasche "sfornano" fino a 200 piccoli. Questa è una delle stagioni di massima riproduzione.
Attualmente nelle vasche di riproduzione sono oltre 30 i cuccioli appena nati, ma il numero si stima possa aumentare.
La caratteristica di questa specie, come anche per i Cavallucci marini, è data dal maschio che si predispone a fecondare e a custodire le uova, che la femmina depone nella sua bocca, fino alla schiusa dei piccoli.

Ultimo aggiornamento: 29-08-2009 04:41

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Il "Progetto Collisioni" dell'Istituto Tethys, per ridurre le collisioni tra balene e navi

Scritto da Istituto Tethys, 22-08-2009 07:04

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Notizie e salvaguardia animali marini

Progetto Collisioni dell'Istituto TethysProgetto Collisioni dell'Istituto TethysL'Istituto Tethys presenta il sito web e il materiale (poster e adesivi) relativo al "Progetto Collisioni". Un progetto di studio e di tutela che coinvolge direttamente compagnie marittime, Capitanerie di Porto e diportisti per salvaguardare i grandi cetacei del Mediterraneo.
L'obiettivo è valutare e ridurre il rischio di incidenti tra le imbarcazioni  e i grandi cetacei. Per la balenottera comune e il capodoglio le collisioni con traghetti, cargo e navi da crociera rappresentano oggi una delle principali cause di morte.
"Nelle acque del Santuario internazionale dei mammiferi marini e nel Mediterraneo in generale muoiono ogni anno diversi cetacei in seguito a un evento di collisione con un'imbarcazione. Data la gravità della situazione era necessario valutare l'entità del problema e individuare e proporre una serie di misure di mitigazione" afferma Simone Panigada, vicepresidente di Tethys e coordinatore scientifico del progetto.

Ultimo aggiornamento: 22-08-2009 07:55

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Delfini: boom di segnalazioni di avvistamenti in un solo weekend

Scritto da Aeolian Dolphin Research (ADR), 19-08-2009 06:54

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Notizie e salvaguardia animali marini


Ci scrive l'Aeolian Dolphin Research (ADR): "Lo abbiamo definito il "boom dell'estate ADR", qualcosa che sinora non era mai capitato.
In questa calda estate 2009, sono state tante le segnalazioni registrate di avvistamenti di delfini, mai però fino ad ora concentrate in un solo week end.
Infatti, in appena tre giorni, dal 7 al 9 agosto, l'ADR ha registrato ben 13 avvistamenti effettuati (soprattutto sabato) da 4 imbarcazioni diverse, tre barche a vela ed un gommone, effetto magari di un aumento di barche che abbandonano i porti per godere delle bellezze naturali delle nostre amate isole.
Sembrerebbe, dalle descrizioni ricevute, che i delfini osservati fossero sia stenelle striate (Stenella coeruleoalba) che, attenzione...delfini comuni (Delphinus delphis).
Per quanti non lo sapessero, il delfino comune è da tempo ritenuto specie a rischio in tutto il Mediterraneo, speriamo che questo possa significare qualcosa di positivo.

Ultimo aggiornamento: 19-08-2009 07:01

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