Il relitto con le gorgonie
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Scritto da Francesco Turano, 12-10-2008 00:00  

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Relitti

Il relitto con le gorgonieIl relitto con le gorgonieAll’ingresso di quel pericoloso braccio di mare noto come Stretto di Messina, di fronte all’abitato di Punta Faro, adagiato su un fondale in forte pendenza, giace, integro, il relitto ancora sconosciuto di una imbarcazione oggi erroneamente chiamata Solferino, ma in realtà non ancora identificata; la nave è in posizione di navigazione con la prua verso terra, situata tra i trentacinque e i quaranta metri, e la poppa verso il mare aperto a quasi settanta metri.
Immergendosi da riva, si scende lungo un pendio detritico e si punta dritti vero il largo: navigando sott’acqua, vedremo gradualmente diminuire la pendenza del fondale e in breve apparirà la sagoma imponente del relitto, che sembra quasi voler navigare verso terra.

 

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Ultimo aggiornamento: 12-10-2008 09:49

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DAN esamina una ipotetica emergenza medica subacquea usando una prospettiva medica
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Scritto da Dan Europe, 12-10-2008 00:00  

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Immersione rischi e sicurezza

Quali sono le procedure da seguire quando si verifica un'emergenza subacquea?
Sapresti cosa fare?


Vi sono due interessanti articoli del DAN che trattano dell'argomento.
Pubblichiamo il primo articolo dal titolo: "DAN esamina una ipotetica emergenza medica subacquea usando una prospettiva medica".

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Ultimo aggiornamento: 12-10-2008 10:10

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Il Rigoletto
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Scritto da Francesco Turano, 12-10-2008 00:00  

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Relitti

Il RigolettoIl RigolettoFuori il porto di Messina, nella zona di mare antistante la penisola di Sna Raineri, c’è uno dei relitti più piccoli del canale tra Scilla e Cariddi con la prua che ancora conserva ben leggibile il suo nome: “Rigoletto”.
Un vecchio mercantile, ricco di fascino, adagiato su un fondale ripidissimo le cui ampie stive conservano ciò che rimane di automobili d’altri tempi in un groviglio di lenze e lembi di reti da pesca, specie tra le strutture semidistrutte del ponte. Alla prua emergente si contrappone una poppa integra che mostra ancora la splendida elica, a circa 36 m di profondità, con le pale coloratissime, incrostate da una miriade di spugne e colonizzate da idrozoi e policheti. La scena più bella è però quella dei pesci trombetta che corrono frenetici, in gruppi numerosi, lungo le fiancate o tra le pale della grande elica, mescolandosi alle castagnole rosa.

 

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Ultimo aggiornamento: 12-10-2008 16:48

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Alcune considerazioni sulla malattia da decompressione e sul deep stop
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Scritto da Dan Europe, 03-10-2008 00:00  

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Immersione rischi e sicurezza

Il DAN sta cercando di prevedere e prevenire la MDD, la malattia legata alla decompressione, il risultato della formazione di bolle nei vasi sanguigni e nei tessuti;  la soluzione deve risiedere nell’ottimizzare il modo in cui ci decomprimiamo. Per la subacquea ricreativa – tradizionalmente senza tappe di decompressione – significa valutare e probabilmente modificare il modo in cui risaliamo alla superficie. Possiamo modificare la risalita in tre modi: rallentarla, variare la sua velocità oppure aggiungere pause o fermate. Queste variabili possono essere combinate in un numero quasi infinito di modi.
Alcune considerazioni sull'impiego del Doppler e sull'introduzione del deep stop – una pausa empirica durante la risalita.

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Ultimo aggiornamento: 03-10-2008 07:28

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La Regina Saba e le Antille Olandesi
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Scritto da Giovanna Bernardini , 07-09-2008 09:36

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Pubblicato in : VIAGGIASUBlandia, Racconti di viaggi in Italia e nel mondo


Saba-Antille Olandesi-Hot SpringsLe avventure di Giovanna nelle Antille Olandesi: l'isola di Saba è un vulcano estinto, dalla natura incontaminata, disperso in mezzo al Mar dei Caraibi.

L’isola è stata ribattezzata ‘la Regina Incontaminata’, per un gioco di parole con la ‘regina di Saba’ e il nome non potrebbe essere più appropiato, sia per la vegetazione lussureggiante, sia per la simpatia della popolazione locale, sia per la vita sottomarina.

Immergersi a Saba è un sogno!!

 

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Ultimo aggiornamento: 07-09-2008 10:40

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La Legge del Buon Samaritano assicura che le buone azioni non vengono punite
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Scritto da Dan Europe, 19-09-2008 00:00  

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Leggi e sicurezza in mare

State guidando al tramonto lungo una strada deserta quando scorgete tracce fresche di sbandata che conducono a un’auto la cui parte anteriore è accartocciata contro un albero. Rallentate e nella luce fioca distinguete la sagoma dell’automobilista accasciato sul volante. Telefonate al 113 per chiamare aiuto e vi fermate a lato della strada. Col cuore in gola cercate di ricordare tutto quello che avete imparato sul primo soccorso e con cautela vi avvicinate all’auto per portare aiuto. I notiziari che riporteranno l’accaduto si riferiranno a voi col termine di “Buon Samaritano”.
Il termine “Buon Samaritano” origina da una parabola di Gesù che narra la storia di un Ebreo ferito e bisognoso di aiuto. Molte persone passavano e nessuno lo soccorreva.

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Ultimo aggiornamento: 19-09-2008 09:24

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Agosto "bagnato" alle Maldive
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Scritto da Alberto d'Este, 06-09-2008 00:00

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Pubblicato in : VIAGGIASUBlandia, Racconti di viaggi in Italia e nel mondo

Squalo balena alle Maldive in agostoIl reportage di viaggio di Alberto, "reduce" da due settimane di vacanze - in agosto - alle Maldive. Dapprima nella confusione del villaggio sull’isola di Vilamendhoo (a sud dell’atollo di Ari) e nuotando fra gli squali balena.
In seguito in crociera tra Ari sud, Felidhoo, Baa e Rasdhoo, sotto la pioggia battente, ma con emozionanti incontri in immersione: squali di tutti i tipi,  mante, aquile di mare, barracuda, carangidi, tartarughe e una grande quantità di pesce e di specie. 

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Ultimo aggiornamento: 06-09-2008 16:30

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Esame del Nitrox. Un esame critico dei problemi che riguardano questa miscela
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Scritto da Dan Europe, 24-08-2008 00:00

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Immersioni speciali: tecniche, speleo, archeosub


L’utilizzo di aria arricchita di ossigeno, più comunemente nota come “nitrox”, si è fatto strada nella subacquea ricreativa negli ultimi 15 anni, da quando fu introdotto per la prima volta ai subacquei sportivi nel 1985.
Accanto a IANT, ANDI e TDI, attualmente anche PADI, NAUI, SSI e YMCA sostengono pienamente i programmi di insegnamento del nitrox in aggiunta a quelli tradizionali ARA.
La popolarità delle immersioni nitrox è aumentata significativamente, come dimostrato dai numerosi modelli di computer ed erogatori dedicati al nitrox, dalla diffusa disponibilità di tale miscela e dal suo utilizzo quasi esclusivo in diverse barche da crociera subacquea.
DAN ha recentemente sponsorizzato e diretto un workshop per esaminare la situazione del nitrox nel 2000.
Tra i partecipanti rappresentanti delle agenzie di training nitrox, fisiologi della decompressione, gruppi di immersione scientifica, produttori di attrezzatura e tecnici.

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Ultimo aggiornamento: 31-08-2008 18:17

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Sott'acqua … alla montagna
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Scritto da Francesco Turano, 13-09-2008 00:00

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Racconti di immersione

Scilla - Paramuricea e subScilla - Gerardia savaglia e subPartendo dalla spiaggia di Marina Grande di Scilla, il cosiddetto “spiaggione”, dove la sabbia lascia il posto alla roccia ai piedi della mitica rupe sormontata dall’antico maniero dei Ruffo di Calabria, si entra in acqua da terra e ci si avvicina facilmente verso uno dei siti sommersi più noti nell’area dello Stretto di Messina.
Scilla rappresenta il confine nord del canale sulla sponda calabra e presenta fondali rocciosi molto particolari, con imponenti guglie che svettano verso la superficie con base tra i 40 e i 70 metri di profondità e sommo tra i 35 e i 20 metri sotto il pelo dell’acqua; le chiamano secche di Scilla, sono cattedrali di rocc