Il DAN sta cercando di prevedere e prevenire la MDD, la malattia legata alla decompressione, il risultato della formazione di bolle nei vasi sanguigni e nei tessuti; la soluzione deve risiedere nell’ottimizzare il modo in cui ci decompr...
State guidando al tramonto lungo una strada deserta quando scorgete tracce fresche di sbandata che conducono a un’auto la cui parte anteriore è accartocciata contro un albero. Rallentate e nella luce fioca distinguete la sagoma dell&rs...
Partendo dalla spiaggia di Marina Grande di Scilla, il cosiddetto “spiaggione”, dove la sabbia lascia il posto alla roccia ai piedi della mitica rupe sormontata dall’antico maniero dei Ruffo di Calabria, si entra in acqua da terra...
Michele Tomasi bissa l'argento alla prima edizione dei Campionati Europei CMAS di Apnea in Turchia.
Sorprende Isabel Rigotti che è oro in apnea dinamica. Delle cinque medaglie italiane, tre sono degli atleti trentini.
Le avventure di Giovanna nelle Antille Olandesi: l'isola di Saba è un vulcano estinto, dalla natura incontaminata, disperso in mezzo al Mar dei Caraibi.
L’isola
è stata ribattezzata ‘la Regina Incontaminata’, per...
(...) Abbiamo (NDR Dan Europe) precedentemente ipotizzato che le risalite dopo immersioni ricreative siano generalmente troppo veloci. Risalite rapide provocano la formazione di bolle che, a loro volta, causano la malattia da decompressione neurologi...
Il reportage di viaggio di Alberto, "reduce" da due settimane di vacanze - in agosto - alle Maldive. Dapprima nella confusione del villaggio sull’isola di Vilamendhoo (a sud dell’atollo di Ari) e nuotando fra gl...
Primo piano del dragone di mare, in tutto il suo splendore e la sua unicita'.
Australia meridionale: una piccola isola, a un’ora di volo da Adelaide, ospita strane creature marine che pochi subacquei hanno avuto la fortuna e il pr...
L’utilizzo di aria arricchita di ossigeno, più comunemente nota come “nitrox”, si è fatto strada nella subacquea ricreativa negli ultimi 15 anni, da quando fu introdotto per la prima volta ai subacquei sportivi nel 198...
La storia di un incidente subacqueo finito bene: una donna di 60 anni in buona salute partecipa ad un viaggio immergendosi due volte al giorno per quattro giorni consecutivi.
Il quarto giorno...l'incidente, la somministrazione di ossigeno d'eme...
Quando per la prima volta mi avvicinai a San Vito Lo Capo e mi si presentò davanti agli occhi il paesaggio di quel lembo di terra siciliana compresa tra il golfo del Cofano a ovest e il promontorio dello Zingaro a est, rimasi letteralmente a...
La subacquea sta diventando uno sport di massa; i subacquei sono più frequenti tra la popolazione; anche se hanno imparato tramite i corsi che la PDD si può presentare con sintomi diversi e spesso lievi, sembra che preferiscano ignora...
Poiché i subacquei sono esposti al sole per ore a bordo di imbarcazioni, ecco alcuni consigli utili: spalmarsi di schermi solari, indossare un cappello e un abbigliamento adeguato aiuta a prevenire cancro della pelle e scottature.
I produtto...
Siamo tutti concordi nell’affermare che la subacquea, oltre ad essere una splendida attività, è anche molto sicura, specialmente se pensiamo all’ambiente in cui si svolge, l’acqua, che non è, come sappiamo ben...
Ho tenuto il segreto su questo progetto per un pò di tempo, ma ormai un numero sufficiente di persone ne è informato per cui desidero condividerlo formalmente con voi. Le immagini seguenti sono parte di una serie in sviluppo di immagini...
Il DAN sta cercando di prevedere e prevenire la MDD, la malattia legata alla decompressione, il risultato della formazione di bolle nei vasi sanguigni e nei tessuti; la soluzione deve risiedere nell’ottimizzare il modo in cui ci decomprimiamo. Per la subacquea ricreativa – tradizionalmente senza tappe di decompressione – significa valutare e probabilmente modificare il modo in cui risaliamo alla superficie. Possiamo modificare la risalita in tre modi: rallentarla, variare la sua velocità oppure aggiungere pause o fermate. Queste variabili possono essere combinate in un numero quasi infinito di modi.
Alcune considerazioni sull'impiego del Doppler e sull'introduzione del deep stop – una pausa empirica durante la risalita.
State guidando al tramonto lungo una strada deserta quando scorgete tracce fresche di sbandata che conducono a un’auto la cui parte anteriore è accartocciata contro un albero. Rallentate e nella luce fioca distinguete la sagoma dell’automobilista accasciato sul volante. Telefonate al 113 per chiamare aiuto e vi fermate a lato della strada. Col cuore in gola cercate di ricordare tutto quello che avete imparato sul primo soccorso e con cautela vi avvicinate all’auto per portare aiuto. I notiziari che riporteranno l’accaduto si riferiranno a voi col termine di “Buon Samaritano”.
Il termine “Buon Samaritano” origina da una parabola di Gesù che narra la storia di un Ebreo ferito e bisognoso di aiuto. Molte persone passavano e nessuno lo soccorreva.
(...) Abbiamo (NDR Dan Europe) precedentemente ipotizzato che le risalite dopo immersioni ricreative siano generalmente troppo veloci. Risalite rapide provocano la formazione di bolle che, a loro volta, causano la malattia da decompressione neurologica. I casi sono relativamente pochi, ma costituiscono comunque un certo numero. Abbiamo notato che, anche considerando varie procedure di decompressione, dalle tabelle ai computer – e molte di queste ultime con tempi sul fondo assai più brevi che con le tabelle U.S. Navy – l’incidenza di MDD di Tipo 2, o neurologica, è rimasta costante negli anni. Si sono avute lesioni nel 65% circa degli oltre 1000 casi all’anno riportati al DAN.
La subacquea sta diventando uno sport di massa; i subacquei sono più frequenti tra la popolazione; anche se hanno imparato tramite i corsi che la PDD si può presentare con sintomi diversi e spesso lievi, sembra che preferiscano ignorarlo, di conseguenza spesso non considerano questi segni e sintomi fino a quando non diventano così fastidiosi da spingerli a cercare un trattamento.
La psicologia del comportamento gioca un suo ruolo nel rendere frequente questa attitudine, quando il rifiuto si lega all’ignoranza e/o alla sottovalutazione. Il risultato è un calo della sicurezza in immersione, in termini di mancata “prevenzione secondaria”, ossia della prevenzione di danni ulteriori con l’appropriato e tempestivo intervento di primo soccorso.
Siamo tutti concordi nell’affermare che la subacquea, oltre ad essere una splendida attività, è anche molto sicura, specialmente se pensiamo all’ambiente in cui si svolge, l’acqua, che non è, come sappiamo bene, l’elemento per il quale noi umani siamo stati “progettati”!
Gli infortuni correlati all’attività subacquea sono piuttosto rari e l’incidenza stimata di quelli relativi alla decompressione è molto bassa.
Ma, se l’immersione è di per sé un’attività sicura, possiamo dire altrettanto delle imbarcazioni che utilizziamo? Stiamo assistendo ad un aumento impensato di incidenti e ferite causati o agevolati da fattori connessi alle barche; in particolare sono stati riportati con sempre maggior frequenza episodi di ferite alle mani e alle dita durante la salita sulla scaletta.
La maggior parte degli incidenti sono stati causati dalle scalette, sia fisse che pieghevoli, che non sono saldamente ancorate alla barca stessa e dondolano avanti e indietro col rollio dovuto alle onde.
Prepararsi alla stagione delle immersioni. DAN esamina le
componenti di un buon esame fisico subacqueo con particolare enfasi sulla
salute cardiovascolare.
"Non negatevi il tempo necessario per prendervi cura di voi
stessi, e le immersioni continueranno a far parte del vostro futuro."
La maggior parte dei reef naturali noti col nome di Tegnłe di Chioggia si trovano all'interno della Zona di Tutela Biologica dove č interdetta qualunque forma di pesca.
Immersioni ripetitive profonde producono effetti diversi su persone diverse; non possiamo sapere chi andrà incontro a PDD e chi no, ma avere un piano di immersione sicuro e non superare i propri limiti abbassa sostanzialmente il rischio.