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Sapori, profumi, colori di un angolo remoto di Sicilia
Marettimo si staglia nel mezzo del blu, di fronte alla prua dell'aliscafo che ha lasciato dietro di sè Levanzo e Favignana.
E' una piccola isola, ma il Pizzo Falcone, la cima più alta sovrasta il paese, maestoso, e verso Nord l'isola si allunga nel mare con un profilo sinuoso per poi alzarsi con l'altura di Punta Troia e il suo castello.
Siamo tornati...dopo quasi 2 anni, eccoci qui, la nostalgia ha vinto contro il desiderio di esplorare luoghi nuovi.
Le imbarcazioni diving sono lì, allo Scalo Nuovo, come le barchette dei pescatori e dei locali che accompagnano i turisti nel giro dell'isola, bianche e blu, anche se ancora non è piena stagine, e molte barche sono ancora in secca.
Marettimo in giugno
Eravamo sempre arrivati a Marettimo in luglio o agosto ma la prima settimana di giugno è tutt'un'altra cosa.
In realtà Marettimo è vivibile anche in agosto, se paragonata ad altri luoghi di villeggiatura, ma in giugno la dimensione umana si amplifica, si riesce a chiacchierare con la gente, si passeggia la sera per vicoli deserti, gustandosi angoli deliziosi, assistendo anche al furto silenzioso di un furbo gatto circospetto ai danni di una salpa che galleggiava, ormai senza vita, in una tinozza temporaneamente abbandonata dai pescatori allo Scalo Vecchio.
L'atmosfera è rilassante, la gente meno stressata e indaffarata, viviamo giorni di serenità e tranquillità quasi irreali.
Certo, il rovescio della medaglia è la temperatura dell'acqua, di qualche grado più fredda rispetto a luglio-agosto, quando riesco ad immergermi con semistagna e sottomuta senza avere tanto freddo.
Ora invece qualche brivido mi scuote sotto al termoclino verso i 30 metri di profondità... ma io sono un pò freddolosa, lo ammetto.
Settimana singolare, solo un giorno con grecale piuttosto teso, per il resto vento e mare ci hanno dato una lunga tregua, ma non così la corrente, che abbiamo incontrato spesso, e non soltanto in superficie.
La corrente è il prezzo a volte da pagare a Marettimo per godere della vista di pareti completamente rivestite di ventagli di splendide gorgonie rosse, e quando c'è corrente i polipi sono completamente espansi a catturare prede fluttuanti.
Sott'acqua
Le immersioni a Marettimo sono varie e ricche, ognuna diversa dalle altre, con grotte e sifoni, pareti rosse di gorgonie o arancio e giallo di Astroides e Leptosamnia, decine di antenne spuntano da tane di aragoste in alcuni punti di immersione.
Altrove crescono rigogliose belle spugne a candelabro arancio acceso, le Axinelle.
Non mancano nuvole di boghe e castagnole su secche e torrioni, branchi di saraghi, qualche dentice sospettoso, a volte passaggi di ricciole, mustelle in grotta, cernie nella loro tana.
Si possono scovare anche molte specie di Opistobranchi, soprattutto nudibranchi, le minuscole ma variopinte farfalle del mare.
E in superficie abbiamo anche avvistato uno splendido pesce luna!
Difficile parlare di immersioni preferite, difficile escluderne alcune a favore di altre, anche se ve ne sono di uniche.
La Cattedrale, ad esempio, una grotta con ingresso a 27 metri che si inoltra dentro la montagna sommersa per un centinaio di metri, dentro alla quale, tra stalattiti e stalagmiti, si "respira" un'aria quasi sacra e tragica.
E dalle rocce fanno capolino i gronghi, sulla sabbia si muovono caute le mustelle, sul soffitto zampettano stupende magnose.
E che dire di Punta Bassana ?
Vi si possono fare molte diverse immersioni, e ripeterle senza mai stancarsi; resto sempre rapita dalla magnificenza della pareta dalla quale, sotto i 15 metri, sotto le Posidonie spuntano Paramuricee che la ricoprono interamente sino al fondale a circa 39 metri.
Le due secche di San Simone lasciano senza fiato ogni volta, esplosioni di vita e colore.
Reti dispettose
Di fronte al paese c'è la zona C, da Punta Bassana inizia la zona B, dove occorre l'autorizzazione. A Cala Bianca invece inizia la zona off-limits, dove non si può ancorare nè svolgere alcuna attività.
Quello che non riesco a comprendere è come sia possibile permettere di gettare reti sullo scoglio cavo di Punta Bassana. Il pesce si allontana, e le pareti dello scoglio sono abbruttite e rovinate dalla rete. Opinione personale, ovviamente, ma se a Cala Bianca, sabbiosa, non si può ancorare, perchè qui è possibile pescare, proprio dove ci sono praterie di Posidonie, pareti di gorgonie rosse...?
Evidentemente una ragione ci sarà, non compresa purtroppo dai miei occhi che non possono godere della parete di scoglio ora ricoperta di reti.
Momenti golosi
La sera, dopo le immersioni, ci rifocilliamo con granite al limone e al caffè, un gelato squisito (da provare i gusti mandorla e cannella), qualcuno dopo cena si "arrischia" a tuffarsi in un "caddu freddu", gelato di crema e nocciola (o caffè) che riposa su un tenero babà al rhum, poi si ricopre con un caldo strato di cioccolato fondente liquefatto.
Sapore di pesce
Per la cena si possono provare i piatti saporiti del "Veliero", con pasta fresca (provate le busiate!) condita con palamito, oppure la pasta con le sarde, il risotto di mare, ricchissimo di sapori.
Le delizie proseguono con saraghi o ricciolette arrosto, oppure fritto di gamberi e calamari.
Al "Timone" non si può mancare di assaggiare l'antipasto: fette sottili di tonno, pesce spada, capesante, cozze, insalata di polpo, alici.
Si può poi proseguire con spaghetti con uova di pesce, o assaggiare gli squisiti ravioli in brodo di cernia.
A volte c'è il cous cous, ma anche grigliate, oppure seppie e calamari, arrosto o ripieni.
Le serate in compagnia
Si cena anche in casa, ma sempre rigorosamente in compagnia.
Chissà perchè (mi auguro per le mie doti culinarie e la buona compagnia) c'è sempre da aggiungere un posto a tavola, in genere "casa nostra" sembra un vero porto di mare.
Niente male, queta settimana la compagnia è ottima.
Dopo l'operazione di pulizia delle seppie, che ho vergognosamente scaricato su Pippo (sto imparando ma più spesso mi rifiuto di pulire molluschi e pesci, ammetto di essere un pò schizzinosa in questo) preparo striscioline e le faccio dorare in olio e aglio, le ricopro di pomodoro e aggiungo i piselli.... voilà, il risultato non è niente male.
Si prosegue le sere successive con spaghetti alle vongole veraci, pasta con sugo di scampi dopo la notturna.
Merito di Enzo, che quando mi consegna "la spesa" di molluschi, pesci, crostacei, mi spiega come effettuare le operazioni di pulizia e come cucinare al meglio.
Il tutto annaffiato rigorosamente con vino bianco siciliano: Corvo Glicine, Donnafugata, Colomba Platino.
Anche la carne di Pino, il macellaio, è però squisita, e le sue salsicce deliziose con finocchietto selvatico sfrigolano vivacemente sulla griglia.
Antipasti in piazzetta
Al rientro dal full-day, dopo aver inseguito il camioncino di Vito per acquistare frutta e verdura, ed aver sostato al forno per gli sfilatini punteggiati di semi di finocchietto, ogni tanto non ci facciamo mancare un antipasto in piazzetta... lì, annaffiando il tutto con uno o due calici di vino bianco fresco, ci tuffiamo nelle
delizie di Enzo e Gioacchino: pesce spada affumicato, bresaola e mosciame di tonno, cuore di tonno, insalata o prosciutto di polpo, sushi di pesce, sushi di gamberi in salsa di soia delicata, crema di capperi e mandorle, acciughe che abbracciano pomodorino, capperi o mandorle, olive, cucunci.
Un arrivederci

Marettimo, Hiera, la sacra ai navigatori greci, Marettimo, con giardini spontanei di macchia mediterranea nascosti lungo i sentieri sterrati, con il profumo della pineta che giunge al mare a rendere perfetta una sensazionale immersione notturna sotto le stelle (ed una stella cadente a mò di ciliegina sulla torta).
Marettimo, con i vicoli stretti sui quali si affacciano case bianche con imposte blu, che a volte nascondono scorci e giardini fioriti, con i pescatori che riparano le reti allo Scalo Nuovo, con le piccole barche che i locali squinzagliano intorno all'isola per fare assaporare ai turisti angoli eccezionali, con pareti candide, picchi dolomitici e quasi inaccessibili che sprofondano in acque turchesi, quasi che qualcuno avesse rubato un angolo di Dolomiti e lo avesse incastonato in quest'isola.
Marettimo, torneremo presto, e torneremo almeno sino a quando (anche se speriamo che ciò non avvenga) le intrusioni dell'uomo non avranno modificato anche questo remoto angolo di paradiso incastonato nel nostro bel Mar Mediterraneo.
Incredibile, esistono ancora luoghi così in Italia, cerchiamo tutti di conservarli. Se esistono ancora luoghi così non può che essere per alcuni fattori concomitanti: la mancanza del turismo di massa, l'amore e la cura della gente del posto, la straordinaria forza rigenerativa del mare... mi auguro di continuare a tornare a lungo
Racconto di Sara, giugno 2003
foto di Steve e Pippo
DOVE ALLOGGIARE:
I diving dell'isola sono in grado di offrire pacchetti comprensivi dell'alloggio:
EL MERENDERO DIVING CENTER - MARETTIMO
MARETTIMO DIVING CENTER
CON CHI IMMERGERSI:
EL MERENDERO DIVING CENTER - MARETTIMO
MARETTIMO DIVING CENTER
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Ultimo aggiornamento : 25-03-2008 17:56
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