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Scoprire l'ottava meraviglia del mondo! Delle migliaia di isole che si trovano nell'oceano pacifico, la catena “westernmost” detta anche rocks islands, in Micronesia, è conosciuta come l'arcipelago di Palau, la più grande e popolata della Micronesia con i suoi 2200 abitanti, conosciuta anche come Koror Palau, dal nome della propria capitale.
E’ una intricata ragnatela di isole ed isolotti bagnati da un mare che
lascia senza fiato per i suoi colori di rara bellezza. Palau è una vera
opera d'arte della natura.
Il corallo che popola il mare è di tinte vibranti che colorano le pareti infinite verso il blu più profondo...
laghi nascosti, pieni di creature antiche...
spiagge sabbiose bianche...
foreste prosperose e cascate spettacolari
offrono un contesto
splendido a queste particolari e affascinanti isole della Micronesia.
Il tutto si fonde con luoghi e siti archaeologicamente significativi;
non dimentichiamoci che in questi magnifici luoghi si è combattuta una
delle più feroci battaglie della seconda guerra mondiale.
Palau è
situato 7 gradi a nord dell'Equatore, nelle isole Caroline occidentali
della Micronesia, gode di un clima tropicale caldo tutto l'anno con
temperature miti e due sostanziali stagioni: quella secca che va da
fine novembre a fine aprile e quella piovosa per il resto dell’anno.
La
visione di Palau dall’alto è una delle immagini che non si scordano per
l’intera vita: il verde delle isole si fonde con i colori dell’oceano
che da un blu quasi nero della profondità, diventano azzurre, turchesi,
quasi trasparenti.
I siti di immersione si dividono in tre zone: la
prima si trova a sud dell’isola, ad est c’è l’oceano pacifico e ad
ovest il mare delle Filippine.
In questi siti tra le rocks islands ci
si spinge fino a Peleliu e Angaur, che sono le due isole più a sud
della capitale Coror.
In questa zona ci sono tra i più incredibili siti
di immersione nel mondo tra i quali: Sharks city, Blue Holes, Blue
Corner, Big Droop Off, Ngedebus coral garden, German Channel e German
Wall.
Questi ultimi sono due canaloni scavati durante la guerra dalla
marina militare tedesca per il passaggio delle navi. E’ uno dei siti
dove si possono vedere le mante giganti in stazione di pulizia,
eleganti e maestose si fanno ammirare dai sub.
Un cenno particolare
merita anche il Jellyfish Lake, un lago salato posto al centro di un
atollo popolato da milioni di meduse non urticanti e da alligatori
(nella zona a nord); è il secondo di questo tipo, il primo si trova
nell’est Borneo, vicino all’isola di Kakaban.
Una atmosfera che ha
dell’incredibile, per colori e per la sua ubicazione.
La seconda zona è
al centro dell’isola maggiore, Babeldaob, i siti migliori sono:
Devilfish City, Helmet Wreek, Buoy 6 Wreek, Short Drop Off.
La terza ed
ultima zona è quella a nord, Velasco reef e Blue hole sono i siti di
maggiore interesse.
Le immersioni sono impegnative, soprattutto se
fatte in corrente. Per chi è stato in pass alle Maldive alcune volte la
corrente è notevolmente maggiore, si usa l’uncino per ancorarsi e
godersi lo spettacolo di immense nuvole di pesce di ogni tipo: dal
pelagico, tonni, squali mante, aquile di mare, ecc., a immensi banchi
di pesci di reef che, come una danza, escono dai rifugi per andare un
po’ più in la, verso il blu, per poi, d’incanto, sparire nuovamente.
Io
ho avuto la fortuna di andarci due volte, la prima verso l’inizio del
mese di marzo e la seconda verso fine dicembre, metà gennaio.
Senz’altro il periodo migliore è il primo, è da tener presente che il
posto è tra i più piovosi al mondo, pertanto è da preventivare qualche
giorno di pioggia (quella vera da non vedersi il naso!).
Una muta da
tre millimetri è sufficiente, consiglio comunque un sottomuta e, sempre
nello zaino, un giaccone per i rientri piovosi.
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Last update : 04-03-2008 19:14
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