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Lankayan... Il verde della foresta, il bianco della sabbia, i colori della laguna...
Immersioni spettacolari, creature minuscole e variopinte, grandi formazioni coralline.
Quando mia moglie mi chiese un viaggio speciale, pensai subito di accompagnare lei e Carlotta, mia figlia, in un'isola che avevo visitato cinque anni prima, con la "Polisportiva Cangio Expedition": Lankayan.
Prima di arrivare nell'isola ci siamo fermati a Sepilok a visitare la foresta pluviale e gli oranghi.
Posta sulla piattaforma continentale del mare di Sulu, a nord del Borneo Malese, è un piccolo atollo circondato da una spiaggia mozza fiato, ricoperta da una vegetazione quasi asfissiante. Qui tutto è come agli inizi del tempo, flora e fauna sono protetti dal parco marino protetto, possiamo incontrare aquile e una molteplicità di uccelli marini.
Dall'Italia si fa tappa a Kuala Lumpur, si viaggia fino a Sandakan con scalo a Kota Kinabalu, da qui con barca veloce si approda all'isola dei sogni.
Nell'isola c'è un solo resort, le stanze sono accoglienti e si dividono in cottage direttamente sulla spiaggia e altre costruzioni più grandi che ospitano alcune camere ciascuna.
Nell'isola l'atmosfera è incredibile, il verde della foresta interna crea un contrasto pazzesco con il bianco della sabbia e i colori della laguna intorno all'isola.
Vivono qui, stanziali, un banco di squaletti pinna bianca che, sovente, pasteggiano di fronte al ristorante con gli avanzi del pranzo e della cena. Dalla terrazza che si affaccia direttamente sul mare si godono i colori del tramonto e il sole che si tuffa nel mare cristallino.
L'isola è bella anche per i non sub, io ci ho portato moglie e figlia di otto anni, lo snorkeling impegna tutta la giornata.
Le immersioni a Lankayan sono spettacolari, il mare è pieno di creature minuscole e variopinte, il massimo per la macro fotografia. I fondali si caratterizzano per le grandi formazioni coralline; enormi gorgonie e coralli neri, spugne di vario tipo e colori fanno di ogni immersione uno spettacolo indimenticabile.
Personalmente il posto mi è piaciuto a tal punto di andarci per ben due volte a distanza di alcuni anni una dall'altra. Il mare è popolato da nudibranchi dai colori incredibili e di specie diverse, è possibile vedere (mi sono portato una lente di ingrandimento alla Holmes) il cavalluccio fantasma e numerose altre specie di piccoli pesci.
Numerosi sono i gobidi in simbiosi con i gamberetti pulitori che costantemente liberano la tana dai detriti. Il Jawfish è di casa nei fondali di Lankayan, come si possono ammirare molti esemplari di squalo leopardo, anche una decina per volta, che sornioni si riposano sdraiati sui fondali.
Anche gli squali nutrice sono di casa, come in alcuni punti di immersione non è raro tra aprile e maggio incontrare gli squali balena.
Infine una immersione da non perdere è il Lankayan Wreck, un piccolo relitto di una barca da pesca di frodo affondata dal governo malese molti anni orsono. Questa barca è diventata un reef incredibile, dove si possono fare notturne mozzafiato e dove si incontrano ballerine spagnole, frog fish, barracuda ed anche enormi tritoni stanziali verso la poppa della barca, all'altezza delle eliche. Il relitto è visitabile anche all'interno, con molta cautela attesi i numerosi ricci di mare che fanno la guardia con i loro lunghi aculei.
A Lankayan ci si immerge tutto l'anno, io ci sono stato sia ad aprile che ad agosto, la temperatura è costante tutto l'anno ed una muta da 3 mm è più che sufficiente; il diving è molto accogliente e professionale, la pianificazione delle immersioni è fatta molto bene, la lingua parlata è l'inglese.
I gruppi si compongono di 8/12 persone in base agli accordi presi durante la permanenza.
Bombole da 12 litri in alluminio ed attacco internazionale; il diving noleggia anche attrezzature complete,
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