Grazie ad Alberto ci immergiamo virtualmente nel fascino della terza barriera corallina del mondo, a Cuba, ai Giardini della Regina, dove sono possibili incontri mozzafiato con il pesce più grande del mondo, lo squalo balena, e sono praticamente garantiti gli avvistamenti di squali.
L’arcipelago dei Giardini della Regina, a differenza della costa Nord, talvolta colpita da fronti freddi, gode di un “microclima” tropicale secco con temperature, da Gennaio ad Aprile, tra i 24° ed i
30°.
La temperatura dell'acqua è tra i 25° ed i 26°.
Da Maggio ad
Ottobre il clima è leggermente più umido con alcuni brevi piovaschi e
possibilità di qualche foschia serale. Viene
a ragione considerato la zona incontaminata dei Carabi.
La
conformazione del territorio è caratterizzata in prevalenza da
mangrovie e lingue di sabbia che ospitano diverse specie di uccelli,
tra i quali pellicani, cormorani, aironi e fregate, mentre le specie terrestri sono poche e sono caratterizzate da una quantità enorme di iguane e "Jutia" chiamato dagli abitanti del luogo anche “topon”, una sorta di nutria-castoro della famiglia dei roditori; in effetti somiglia ad un grosso e inoffensivo topo!
In questo mare si possono fare incontri mozzafiato!
I Giardini della Regina sono la terza barriera corallina del mondo ed è da questo mare che possiamo incontrare lo squalo balena, anche con una certa frequenza.
L’avvistamento è frequente durante i mesi della nostra primavera, ma in
tutti gli altri periodi dell'anno è facile incontrare questi “elefanti”
del mare.
Il
mio primo incontro con lo squalo balena è stato proprio qui, nel mese
di ottobre del 2003, durante una crociera su una fatiscente barca, ex
peschereccio, ma dalle grandi soddisfazioni subacquee.
Durante uno
spostamento tra un sito e l’altro, tra il ribollire del mare dovuto al
pasto di un banco di tonni in superficie, abbiamo potuto fare
snorkeling con sei giganti, sembravano autobus tanto erano enormi!
Un’esperienza incredibile ed indimenticabile.
L’amico Cangini mi prestò
per l’occasione una vecchia Nikonos, con l’obiettivo del 20.
Di tutto
un rullino di 36 pose mi rimase l’enorme pinna di coda di un esemplare
di oltre 10 metri!
Erano le mie prime foto e l’emozione fu tanta da sbagliarle tutte!
Altri incontri interessanti sono quelli con gli squali di barriera dei Caraibi, i grigi, i leopardi, le cernie giganti, i tarponi, i cubera snapper e le aquile di mare.
E' un posto unico, veramente speciale, fuori dai soliti itinerari per i subacquei, il solo viaggio tra l’Avana e Moron in autobus (7 ore) dopo
12 ore di tratta aerea scoraggia anche i più “dannati”, ma ne vale
assolutamente la pena.
Alcuni tour operator lo pubblicizzano dicendo
“no squali, non paghi la vacanza”.
Non potrebbe essere più giusto.
L’incontro con gli squali è garantito, al punto da non guardarli nemmeno
dopo la quarta o quinta immersione!
La
pesca commerciale è vietata eccetto quella con la lenza in maniera
limitata. Ed è questa l'altra attività che viene praticata qui dai pescatori sportivi di tutto il mondo.
Consiglio
di andarci tutto l’anno, il periodo peggiore (quello in cui ci sono
stato per due volte) è quello tra settembre ed ottobre (che però è il
periodo degli squali balena) in quanto a rischio di uragani.
La temperatura dell'acqua varia tra i 25/26° tra gennaio e marzo, mentre sale fino ai 28 nei successivi mesi dell’anno.
Quello
che rende questo posto incredibile, oltre alla fauna marina, è il posto
dove si alloggia.
Per chi non sceglie la barca da crociera, l'unico alloggio presente è un motel flotante “La Tortuga” ormeggiato
in una rada tra le mangrovie. E' un posto straordinario e affascinante.
E' composto da 7 cabine spaziose con bagno privato e dotate di tutti i
comfort (luce, aria condizionata, acqua calda, asciugamani, ecc.), che
possono ospitare da 2 a
4 persone ciascuna.
Al piano di sotto si trovano il diving center, la
terrazza per l'aperitivo e l'ampio salone dove si consumano i
pasti, le cui pareti sono coperte da foto di pesca e di diving.
Ogni
mattina si parte con la barca per i diversi siti d'immersione e lo
snorkelling. Qui potete trovare i “dannati” per la pesca alla mosca che
per ore ed ore pescano sui barchini in laguna.
Consiglio agli
interessati di rivolgersi all’Avalon Fishing and Diving Center (www.avalons.net) (Filippo Invernizzi se non ricordo male) che sono gli ideatori e i manager de La tortuga.
Per il resto, come sempre, alcune foto per darvi una idea di cosa sono i Jardines de la Rejna.
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