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Siamo tutti concordi nell’affermare che la subacquea, oltre ad essere
una splendida attività, è anche molto sicura, specialmente se pensiamo
all’ambiente in cui si svolge, l’acqua, che non è, come sappiamo bene,
l’elemento per il quale noi umani siamo stati “progettati”!
Gli infortuni correlati all’attività subacquea sono piuttosto rari e l’incidenza stimata di quelli relativi alla decompressione è molto bassa.
Ma, se l’immersione è di per sé un’attività sicura, possiamo dire
altrettanto delle imbarcazioni che utilizziamo? Stiamo assistendo ad un
aumento impensato di incidenti e ferite causati o agevolati da fattori
connessi alle barche; in particolare sono stati riportati con sempre
maggior frequenza episodi di ferite alle mani e alle dita durante la
salita sulla scaletta.
La maggior parte degli incidenti sono stati causati dalle scalette, sia fisse che
pieghevoli, che non sono saldamente ancorate alla barca stessa e
dondolano avanti e indietro col rollio dovuto alle onde.
(...) siamo tutti concordi nell’affermare che la subacquea, oltre ad essere una splendida attività, è anche molto sicura, specialmente se pensiamo all’ambiente in cui si svolge, l’acqua, che non è, come sappiamo bene, l’elemento per il quale noi umani siamo stati “progettati”!
Gli infortuni correlati all’attività subacquea sono piuttosto rari e l’incidenza stimata di quelli relativi alla decompressione è molto bassa, restando sotto lo 0,01%, cioè un infortunio ogni 15000-20000 immersioni circa, secondo i dati statistici internazionali.
Ma, se l’immersione è di per sé un’attività sicura, possiamo dire altrettanto delle imbarcazioni che utilizziamo? Stiamo assistendo ad un aumento impensato di incidenti e ferite causati o agevolati da fattori connessi alle barche; in particolare sono stati riportati con sempre maggior frequenza episodi di ferite alle mani e alle dita durante la salita sulla scaletta, specialmente in condizioni di mare relativamente mosso.
Abbiamo registrato ben 25 di questi incidenti soltanto negli ultimi 6 mesi!
La maggior parte sono stati causati dalle scalette, sia fisse che pieghevoli, che non sono saldamente ancorate alla barca stessa e dondolano avanti e indietro col rollio dovuto alle onde. I sub, spesso con l’intero equipaggiamento ancora addosso, si aggrappano ai lati della scala per aiutarsi nella risalita e se queste parti non sono ben realizzate, può succedere che mani e dita restino intrappolate fra la scala e la barca, o nello snodo di una scala pieghevole, con serio rischio di schiacciamento o addirittura di amputazione traumatica.
Si può prevenire questo evento sfortunato ed altamente traumatico usando la scala con prudenza ed ovviamente con un disegno più sicuro ed ergonomico della scala stessa. Invito tutti voi a fare molta attenzione a questa parte dell’equipaggiamento di una barca ed anche a dove appoggiate le mani durante la risalita, specialmente in condizioni di mare mosso.
Invito anche gli operatori professionali che possiedono o lavorano sulle barche dei diving, ad essere ancora più prudenti e ad esercitare la massima attenzione su questo aspetto spesso trascurato della programmazione di un’immersione ricreativa. Infatti il rischio può essere non solo di causare danni personali, ma anche di essere chiamati a rispondere di responsabilità civili.
Una scala sicura non dovrebbe muoversi e dondolare, ma restare ben fissata alla barca in qualsiasi situazione; se è pieghevole dovrebbe poter essere bloccata nella posizione aperta durante l’utilizzo; i pioli non dovrebbero essere scivolosi ma sufficientemente larghi da consentire un passo sicuro; la scala dovrebbe potersi spingere sufficientemente in profondità nell’acqua da permettere al subacqueo di salire senza inutili e stressanti contorsioni; dovrebbe avere un appiglio forte e facile da afferrare per tutta la lunghezza della scala dal livello dell’acqua in su, appiglio che dovrebbe essere ben separato dalla struttura della scala, ed estendersi sopra il livello del ponte così che il sub riesca a tenersi ancora ben saldo quando abbandona gli ultimi pioli per approdare finalmente sulla barca.
Vi invito tutti a farci conoscere qualsiasi infortunio simile od anche episodio senza incidenti del quale siete stati testimoni. Spero che con l’aiuto di tutti voi possiamo contribuire a rendere il nostro sport preferito sempre sicuro, anche quando l’immersione è finita!
Problemi imprevisti a proposito di sicurezza subacquea. Attenti alle scale!
ARTICOLO DAN EUROPE
Per gentile concessione DAN Europe
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Last update : 18-07-2008 17:02
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