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Poiché i subacquei sono esposti al sole per ore a bordo di imbarcazioni, ecco alcuni consigli utili: spalmarsi di schermi solari, indossare un cappello e un abbigliamento adeguato aiuta a prevenire cancro della pelle e scottature.
I produttori di schermi solari hanno a lungo messo in commercio composti che aiutano a proteggere la pelle contro una gamma di raggi noti come ultravioletti B (UVB) , la parte di spettro responsabile delle scottature.
Recentemente hanno riconosciuto anche il ruolo dei raggi
ultravioletti A ad onda più lunga (UVA), responsabili delle eruzioni di
fotosensibilizzazione da farmaci, e della esacerbazione di malattie
fotosensibili.
Molti di noi non sono consapevoli del fatto che alcuni medicinali
possono aumentare la reattività della pelle al sole. Le reazioni
provocate dall’interazione tra farmaco e radiazione ultravioletta si
manifestano come fotoallergie o fototossicità.
Costole grigliate, spalle abbrustolite, cosce scottate. Possono far pensare ad un barbecue estivo, ma descrivono anche l’effetto del sole sulla pelle, se non vi proteggete con abiti e schermi solari.
Il cancro della pelle è qualcosa che ogni subacqueo dovrebbe tenere in considerazione, infatti colpisce una persona su sette ogni anno negli Stati Uniti. L’Istituto Nazionale per il Cancro avvisa che dal 40 al 50% degli americani che arriveranno a 65 anni di età svilupperà il cancro della pelle almeno una volta nella vita. Le persone con capelli biondi o rossi presentano un rischio da due a quattro volte maggiore.
La buona notizia è che il 90% di tutti i tipi di cancro può guarire se diagnosticato e trattato in tempo.
Ancora migliore la notizia che spalmarsi di schermi solari, indossare un cappello e un abbigliamento adeguato aiuta a prevenire cancro della pelle e scottature.
I produttori di schermi solari hanno a lungo messo in commercio composti che aiutano a proteggere la pelle contro una gamma di raggi noti come ultravioletti B (UVB) , la parte di spettro responsabile delle scottature.
Recentemente hanno riconosciuto anche il ruolo dei raggi ultravioletti A ad onda più lunga (UVA), responsabili delle eruzioni di fotosensibilizzazione da farmaci, e della esacerbazione di malattie fotosensibili come l’orticaria solare da herpes simplex, l’eruzione solare polimorfa ed il lupus discoide e sistemico.
Il potere schermante contro gli UVB è noto come Sun Protection Factor (SPF), ed è definito come il rapporto fra il tempo che impiegherebbe la pelle a bruciarsi ed il tempo che impiega applicando lo schermo.
Uno schermo fattore SPF 15 fornisce 15 volte la protezione che avreste senza schermo. Per esempio, se la vostra pelle si arrossa in 10 minuti, lo schermo SPF 15 vi consente di stare 150 minuti al sole prima di scottarvi.
Per gli UVA il grado di protezione è definito come Phototoxic Protective Factor, o PPF, ed i valori sono più bassi perché l’energia contenuta nei raggi UVA è inferiore.
Poiché i subacquei sono esposti al sole per ore a bordo di imbarcazioni senza coperture protettive, ecco alcuni consigli utili.
- Usate uno schermo solare SPF 15 o più alto sempre quando siete esposti al sole. Se invece andate in piscina, in spiaggia o in barca scegliete uno schermo con fattore da 30 a 50, meglio se resistente al sudore e all’acqua.
- Più chiara è la pelle, più alto deve essere il numero SPF. Chiedete consiglio al dermatologo o al medico.
- Per la massima protezione lo schermo va riapplicato ogni ora e dopo ogni bagno. Sceglietene uno waterproof.
- Usate prodotti per il trucco con schermo solare. Ricordate che non tutti i vestiti possono proteggervi; è meglio che siano asciutti e a trama fitta.
- Indossate sempre un cappello a tesa larga, abiti a manica lunga ed occhiali da sole per proteggere la testa, il viso e le braccia e prevenire scottature. (Sapevate che un grande cappello di paglia offre una protezione SPF 30 ?)
- Interrompete qualsiasi terapia con farmaci fotosensibilizzanti, come le tetracicline o il retinolo per l’acne.
- Evitate esposizioni prolungate fra le 10 e le 15, quando i raggi ultravioletti sono più intensi e dannosi.
- Ricordate che è possibile scottarsi anche in una giornata nuvolosa, e che superfici riflettenti come neve, acqua, sabbia e pavimentazioni di calcestruzzo aumentano la vostra esposizione al sole.
REAZIONI DI FOTOSENSIBILITA’ COI FARMACI.
Fattori come località tropicali, limitata protezione ed esposizioni prolungate al sole aumentano il rischio di scottature solari, come pure possono farlo alcuni farmaci.
Molti di noi non sono consapevoli del fatto che alcuni medicinali possono aumentare la reattività della pelle al sole. Le reazioni provocate dall’interazione tra farmaco e radiazione ultravioletta si manifestano come fotoallergie o fototossicità.
Una reazione fotoallergica si verifica quando la luce ultravioletta altera la struttura chimica del farmaco; questo processo induce l’organismo a reagire formando anticorpi contro la struttura modificata.
Il risultato è una reazione cutanea dall’aspetto eczematoso che può diffondersi ad aree non esposte alla luce ultravioletta.
Fra le due reazioni la fototossicità è la più comune e non coinvolge il sistema immunitario.
Il farmaco, in questo caso, assorbe la luce ultravioletta e rilascia l’energia nella pelle, provocando danno cellulare, l’estensione del quale è di solito limitata alle aree direttamente esposte al sole.
Entrambe le reazioni possono essere immediate o ritardate.
Come proteggersi dal sole quando si assumono medicinali? Non dimenticate che gli effetti di qualsiasi farmaco non scompaiono immediatamente dopo aver sospeso l’assunzione Il consiglio migliore è di evitare o limitare l’esposizione al sole, cosa che non dovrebbe costituire un problema se la terapia è di breve durata.
La seguente è una lista di farmaci e composti che possono aumentare la fotosensibilità.
FARMACI ANTITUMORALI: Dacarbazina, Fluorouracile, Flutamide, Metotressato, Vinblastina
ANTIDEPRESSIVI: Amitriptilina, Amoxapina, Clomipramina, Desipramina, Doxepina, Imipramina, Maprotilina, Nortriptilina, Fenelzina, Protiptilina, Trazodone, Trimipramina
ANTISTAMINICI: Ciproeptadina, Difenidramina
ANTIPERTENSIVI: Captopril, Diltiazem, Metildopa, Minoxidil, Nifedipina
ANTIMICROBICI: Ciprofloxacina, Clofazimina, Dapsone, Demeclociclina*, Doxiciclina*, Enoxacin, Flucitosina, Griseofuvina, Lomefloxacina*, Minociclina, Acido Nalidissico*, Norfloxacina, Ofloxacina, Ossitetraciclina, Pirazinamide, Sulfonamide, Tetracicline, Trimetoprim
ANTIPARASSITARI: Clorochina, Chinino, Tiabendazolo
FARMACI ANTIPSICOTICI: Clorpromazina*, Flufenazina, Aloperidolo, Perfenazina, Proclorperazina*, Tioridazina, Tiotixene, Trifluoperazina, Triflupromazina
DIURETICI: Acetazolamide, Amiloride, Bendroflumetiazide, Bentiazide, Clorotiazide*, Furosemide*, Idroclorotiazide*, Idroflumetiazide, Meticlotiazide, Metolazone, Politiazide, Triamterene, Triclorometiazide
IPOGLICEMIZZANTI: Acetamide, Clorpropamide, Glipizide, Gliburide, Tolazamide, Tolbutamide*
FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS): Diflunisal, Ibuprofene, Indometacina, Ketoprofene, Nabumetone, Naprossene, Fenilbutazone, Piroxicam*, Sulindac
SCHERMI SOLARI: Acido Aminobenzoico*, Avobenzone, Benzofenoni*, Cinnamati, Homosalate, Menthil Anthranilate, esteri del PABA*
ALTRI: Alprazolam, Amantadina, Amiodarone*, Benzocaina, Benzoil perossido, oli di bergamotto* ed essenze di limone, lavanda, lime, sandalo e cedro (usate in molti profumi e cosmetici; come pure l’esposizione topica agli oli ricavati da bucce di agrumi), Carbamazepina, Clordiazepossido, Clofibrato, Contraccettivi, Desossimetazone, Disopiramide, Etretinato, Fluorescein, Sali d’oro, Esaclorofene, Isotretinoin, 6-metilcoumarin* (impiegato in profumi, lozioni da barba e schermi solari), Musk ambrette (usato nei profumi), Prometazina, Quinidina solfato e gluconato, Tretinoin, Trimeprazina
* Le reazioni sono più frequenti. Da The Medical Letter, Volume 37, Numero 946 del 14 Aprile 1995.
IL SOLE BRUCIA ANCORA
ARTICOLO DAN EUROPE
IV - 2001
di Gil Zeimer
Per gentile concessione DAN Europe
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Last update : 11-07-2008 17:36
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