DAN chiarisce interrogativi legati all'esame dei subacquei che si sospetta possano aver subito barotrauma polmonare (....) nel caso di pneumotorace spontaneo (collasso dei polmoni) un subacqueo può ricominciare ad immergersi se i test successivi mostrano polmoni apparentemente normali? La seguente spiegazione dovrebbe far chiarezza sull'argomento. Il barotrauma polmonare di solito si verifica alla fine di un'immersione. Il termine si riferisce alla lacerazione dell'alveolo polmonare, generalmente durante la risalita. Il gas che fuoriesce da un polmone lacerato può penetrare in tre zone:
1) l'area che circonda il cuore (causando pneumomediastino o enfisema del mediastino);
2) lo spazio pleurico fra il polmone e la parete toracica (provocando pneumotorace);
3) il circolo sanguigno (provocando embolia gassosa a carico delle arterie).
Il barotrauma polmonare può essere provocato dal trattenere il respiro durante l'ascesa, da una risalita troppo rapida o da talune malattie polmonari.
Le malattie che possono aumentare il rischio di barotrauma sono quelle che comportano ostruzione al flusso d'aria, come l'asma che non ha risposto pienamente ai trattamenti e patologie nelle quali i polmoni presentano esiti cicatriziali o infiammazione (come sarcoidosi, granuloma eosinofilo o fibrosi interstiziale).
La più comune patologia polmonare che predispone al barotrauma consiste in estensioni dei sacchi polmonari a forma di palloncino (dette blebs o bullae), probabilmente dovute alla degradazione delle fibre elastiche in seguito ad infiammazione. Si riscontrano più frequentemente, ma non solo, nei fumatori. Poiché la parete di queste sacche è sottile, ed in fase di espirazione tendono a svuotarsi lentamente, la pressione può aumentare in risalita ed esse si possono lacerare.
Gli specialisti di medicina subacquea raccomandano specifici test per chi ha subito un barotrauma polmonare, prima di riprendere l'attività: test respiratori, radiografia o tomografia computerizzata del torace (CT scan).
Nei casi in cui il pneumotorace si verifica durante le attività quotidiane (non in immersione) si parla di pneumotorace spontaneo. La maggior parte delle persone in questi casi presenta blebs che possono essere rilevate tramite TAC (CT scan).
Esistono prove per affermare che chi ha subito pneumotorace spontaneo va incontro ad un aumentato rischio di pneumotorace o di embolia gassosa durante le immersioni. Questi eventi possono portare ad invalidità totale o alla morte, perciò tali individui devono essere dissuasi dall'immergersi.
Se, al contrario, il barotrauma polmonare legato all'immersione è addebitabile a cause come la risalita troppo rapida, il subacqueo può riprendere l'attività dopo che specifici test, come la tomografia del torace, abbiano escluso patologie importanti del polmone. La decisione finale va presa consultando uno specialista. Individui con una storia di pneumotorace spontaneo non dovrebbero immergersi in nessun caso, nemmeno se le indagini rivelano polmoni apparentemente normali.
Analizziamo le Blebs (Bolle tissutali nel polmone). DAN chiarisce interrogativi legati all'esame dei subacquei che si sospetta possano aver subito barotrauma polmonare
ARTICOLO DAN EUROPE
I - 2002
del Dr. Richard Moon
Per gentile concessione del Dan Europe
Ultimo aggiornamento : 27-10-2009 22:01
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