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A seguito dei recenti, tragici incidenti che
hanno visto sub travolti da natanti, diversi organismi spontanei che
raccolgono subacquei (in apnea e con ARA) stanno compiendo opera di
sensibilizzazione volta ad evitare il ripetersi di simili tragedie.
Ricordiamo
che dal 2003 un dispositivo del Comando Generale delle Capitanerie di
Porto ha portato da 50 a 100 m. la distanza obbligatoria che ogni
natante deve tenere in vista di boe segnasub.
Tuttavia molti diportisti, con patente o senza
non hanno assoluta cognizione di tale limite, tanto che alcuni di loro sono
convinti che sia il sub ad avere l'obbligo di essere sempre "sotto il pallone".
Gli organismi associativi che riuniscono i praticanti di attività subacquee si
sono dunque attivati per una capillare campagna di sensibilizzazione ed
attraverso il volontariato hanno apposto nei luoghi frequentati dai dipartisti*
manifesti adesivi con la chiara indicazione "Attenzione alle boe segna sub -
Mantieniti sempre ad almeno 100 metri".
Ma la nostra azione non può dirsi realmente
efficace senza il coinvolgimento dei media. Agli amici e colleghi della stampa
chiediamo dunque un importante contributo che dia maggior voce alla nostra
campagna. Preghiamo di sottolineare, appena possibile ed ovunque inerente al
servizio, che la distanza minima da tenere alla guida di un natante rispetto
alle boe è di almeno 100 metri.
Ove possibile vi preghiamo anche di ricordare
che, quando anche si vedesse chiaramente il sub vicino alla boa, bisogna
comunque rispettare la distanza minima, perché un altro sub potrebbe essere
nelle vicinanze. Se il vostro ribadire questa informazione dovesse salvare
anche una sola vita sarebbe, ne converrete, uno sforzo speso nella maniera
migliore.
Le associazioni, i forum telematici, i circoli
che raccolgono decine di migliaia di apneisti ed appassionati di ARA contano
sulla sensibilità dei giornalisti tutti, già dimostrata in tante occasioni di
pubblico interesse.
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