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Riconoscere e ed evitare i Potenziali pericoli continuando a godersi l'immersione
Il fascino e l'avventura dei relitti navali hanno
attratto i subacquei per generazioni. Le immersioni sui relitti con i
loro tesori di storia, avventura e semplice bellezza, sono entusiasmanti, ma è
importante ricordare i pericoli potenziali che comportano.(...)
Queste
immersioni richiedono livelli differenti di esperienza e di allenamento.(...)
Le navi affondate custodiscono tesori del tempo, perciò esploratele come
se visitaste un museo, ossia con tutta l'attenzione dovuta alla loro sicurezza,
ma anche alla nostra.
Belli e Pericolosi.
Il fascino e l'avventura dei relitti navali hanno attratto i
subacquei per generazioni. Mentre molte persone si dedicano alle ricerche
sulla storia marittima, alcuni subacquei scelgono di toccare con mano il
passato. Le immersioni sui relitti con i loro tesori di storia, avventura e
semplice bellezza, sono entusiasmanti, ma è importante ricordare i pericoli
potenziali che comportano.
Queste
immersioni richiedono livelli differenti di esperienza e di allenamento.
La profondità
dei relitti, le correnti, la temperatura dell'acqua e la visibilità
intorno al relitto possono presentare vari gradi di pericolo; è il
tipo di immersione pianificata che determina il grado di rischio.
Esplorare
la parte esterna dello scafo di una imbarcazione in otto metri d'acqua limpida
e calma; penetrare all'interno di uno shooner
nel Lake Superior in 31 metri di acqua gelida sono entrambe immersioni sui
relitti. Tuttavia è molto diverso il livello di pericolo potenziale e
l'esperienza richiesta per effettuare in sicurezza quei due tipi di immersione.
Pericoli
Molte
persone si accontentano di visitare i relitti senza penetrare all'interno.
Rimanere all'esterno del relitto risulta molto più sicuro, ma non elimina tutti
i pericoli potenziali.
Rimanere
impigliati.
Le imbarcazioni
affondate, specialmente nelle acque con vegetazione scarsa o assente,
costituiscono eccellenti habitat per i pesci, diventando posti popolari
per la pesca.
I
relitti in acque poco profonde tendono a trasformarsi in vere discariche di
esche, ami e una quantità di filo da pesca, tutto materiale che può rivelarsi un
problema per i subacquei.
In
acque fredde
dove la conservazione è ideale, il sartiame di una nave può rimanere intatto,
costituendo un ulteriore pericolo di restare impigliati .
Per altri versi i
relitti meno profondi sono più sicuri, ma il pericolo di rimanere intrappolati
dalla bava da pesca in realtà tende a crescere.
Perciò
anche su questi relitti è consigliabile immergersi con almeno due coltelli
affilati o altri attrezzi da taglio. Oltre che avere i coltelli giusti, è
necessario anche posizionarli correttamente, in una zona che possiate
raggiungere senza difficoltà anche dopo essere rimasti impigliati. Prendete in
considerazione l'idea di collocare due coltelli in posti differenti in modo
che siano più facili da raggiungere. Molti wreck divers appendono i loro coltelli al GAV, alla console, al
braccio o all'interno della gamba.
Il
vostro attrezzo dovrà essere in grado di tagliare completamente le moderne reti
e bave da pesca in materiali high-tech. La cosa migliore è portare con sè un buon paio di forbici EMT che
sono in grado di tagliare completamente
la maggior parte dei fili che potete incontrare.
Animali marini
È difficile riportare gravi lesioni per il contatto
accidentale con animali marini sui relitti, ma è bene ricordare che i
relitti offrono una protezione ideale per molte specie acquatiche, come murene,
aragoste ed altre creature. Per evitare punture o morsi sarà sufficiente
tenere le mani lontane da piccole aperture e buchi, ed indossare mute e guanti
protettivi.
Oggetti taglienti
Le lesioni
causate da oggetti taglienti sono probabilmente il pericolo più comune
di qualsiasi relitto.
Parti
metalliche sporgenti dallo scafo come punte, bordi metallici, componenti del motore,
ma anche frammenti di legno e coralli, possono provocare graffi, tagli o
punture.
Anche
se la temperatura dell'acqua non lo richiede è consigliabile indossare una muta
protettiva con cappuccio e guanti, quando ci si immerge su un relitto. Le correnti ed il moto ondoso possono spingervi contro il relitto, perciò è importante
mantenere un buon controllo del galleggiamento e, in caso di contatto,
appoggiarsi con le mani.
Chi
indossa mute stagne deve evitare di essere troppo pesante, perché un repentino
atterraggio su un chiodo o una punta dello scafo può bucare la muta. Se vi
capita di visitare relitti in acque calde senza la protezione della muta,
rimanete completamente al di fuori del relitto.
Un
altro buon suggerimento è quello di sottoporsi ad immunizzazione antitetanica.
Forti correnti e risacca
Anche
sui relitti più conosciuti, forti correnti e moto ondoso possono sorprendere il
subacqueo in modo del tutto inaspettato. Ci si può fare molto male per essere scaraventati
sul lato del relitto da una forte corrente o sballottati sul ponte da un
intenso moto ondoso.
Quando
ci si immerge sui relitti in acque basse con una forte risacca, è bene
mantenersi distanti dal relitto, ed osservarlo dalla superficie se esso si trova in
meno di tre metri d'acqua.
Si possono utilizzare delle cime per rendere più
sicura l'immersione.
Una cima di risalita costituisce un valido riferimento
mentre si effettuano le soste di sicurezza, aiuta a controllare la velocità di
risalita, ed è un buon riferimento mentre si esplora il relitto.
Alla cima è possibile agganciare bombole
di riserva.
In
caso di limitata visibilità una cima per la discesa vi può guidare direttamente
sul relitto,
dove potrete valutare la corrente del fondo. Se limiti di tempo e
profondità lo consentono, potrete decidere di nuotare vicino al fondo, dove le
correnti di solito sono più deboli.
Evitate
aperture e boccaporti, che in caso di forti correnti possono creare una azione
di risucchio per
effetto del movimento dell'acqua all'interno del relitto.
Penetrazione del relitto
La decisione di
entrare in un relitto non deve mai essere presa alla leggera.
Il
semplice nuotare dentro e fuori la stiva di un cargo è molto diverso
dall'esplorare boccaporti, scale interne e cabine.
Una
buona regola è che la prima visita ad un relitto sia una semplice ispezione
esterna,
rimandando la penetrazione alla seconda o terza visita, in modo da poter
programmare l'immersione in base agli elementi precedentemente osservati.
Esplorare
i relitti comporta gli stessi rischi di immergersi nelle grotte o sotto i
ghiacci. Entrare in qualsiasi ambiente chiuso richiede speciale programmazione,
speciale attrezzatura e un avanzato grado di addestramento; i relitti non fanno
eccezione.
La decisione di
entrare nel relitto deve essere presa prima di immergersi.
Entrando
in un relitto, il lavoro di squadra è una parte importante del piano di
sicurezza: se voi sarete il " buddy 1",
guiderete l'entrata al relitto, usando il rocchetto; il vostro compagno, " buddy 2",vi seguirà mantenendo teso il
filo. Al momento di lasciare il relitto "buddy
2" guiderà la via per l'uscita.
Alcuni
subacquei, in accordo con le linnee guida per la sicurezza in immersione nelle
grotte, portano con sé nei relitti tre luci. Se ci si avventura all'interno
è consigliabile come minimo avere con sé una torcia principale affidabile ed
almeno un'altra di riserva. Accertatevi che le vostre luci siano sicure
e non si possano impigliare in una sporgenza.
Disorientamento
Per un sub impreparato, trovarsi disorientato
all'interno di un relitto per mancanza di visibilità dovuta alla sospensione,
od anche per aver dimenticato la posizione dell'ingresso, può creare
confusione e ansia.
In
aggiunta in molti casi , specialmente quando l'imbarcazione affondata è
di acciaio o contiene grandi quantità di ferro, le bussole subacquee non
funzionano bene.
Per
questo è obbligatorio l'utilizzo di un rocchetto, che può essere usato anche per navigare, creare mappe e, con un
pallone di risalita, diventa una cima di risalita d'emergenza.
Il
modo migliore di ritrovare l'uscita, anche in condizioni di scarsa visibilità,
è di attaccare correttamente la cima del rocchetto all'ingresso e mantenerla
tesa mentre esplorate il relitto.
I rocchetti tuttavia
possono essere un pericolo se lasciate che il filo si svolga accidentalmente. Assicuratevi di mantenere il filo in tensione mentre lo dipanate
e lo riavvolgete per evitare che si aggrovigli.
Inoltre
i rocchetti devono
essere adatti all'ambiente in cui vi immergete; ad esempio, in acqua salata
devono essere di alluminio o acciaio inossidabile. Come sempre, attività
subacquee particolari richiedono speciale attrezzatura e corretta preparazione.
Scarsa Visibilità e Sospensione
Immergendosi all'interno di un relitto può capitare di
dover affrontare problemi di visibilità, a causa della scarsa luce
ambiente ( ovviabile portando una torcia principale ed almeno una di
riserva), e della presenza di sedimento.
Strati
di sedimento e ruggine possono ricoprire fondo, pareti e fasciame interno dei
relitti.
Il sedimento sollevato
( o sospensione ), provocato dall'eccessivo movimento di mani e pinne, può
portare ad una limitata visibilità.
La ridotta visibilità all'interno di un relitto può
disorientare, col rischio di rimanere impigliati o di ferirsi con oggetti
taglienti.
Subacquei
inesperti o comunque non adeguatamente preparati ad immergersi in questi
ambienti possono provare ansia a causa della sospensione, e l'ansia può essere
un pericolo specialmente quando in un ambiente confinato si trasforma in panico.
Con
le tecniche appropriate si può evitare completamente la sospensione.
È
necessario innanzitutto avere un buon controllo del galleggiamento, per
evitare di urtare sul fondo o sul soffitto; è possibile inoltre imparare un
tipo di pinneggiata tale da rendere minimo il movimento delle pinne, spostando
così meno acqua e meno sedimento.
Se
sono presenti una cima o una ringhiera, i sub possono utilizzarle per trascinarsi,
senza pinneggiare. Col tempo, di solito il sedimento smosso si posa
nuovamente sul fondo.
Ricordate
che dovete immergervi con un compagno la cui preparazione e capacità sono
simili alle vostre. Infatti anche se vi siete allenati con tecniche di
pinneggiata e di buon galleggiamento, immergersi con il partner sbagliato può
causare momenti di ansia o peggio.
Se
durante un'immersione la sospensione diventa un problema troppo grosso, il subacqueo può fermarsi
completamente ed aspettare che migliori la visibilità. Se essa non
migliora, si può seguire la cima del rocchetto fino ad una zona di miglior visibilità o fino all'uscita. Spesso
il fascio di luce della torcia riflette le particelle in sospensione
peggiorando ulteriormente la visibilità; in questo caso è meglio spegnere la
torcia.
Movimenti dell'Acqua all'Interno del Relitto
Un
subacqueo potrebbe pensare di essere protetto da correnti e risacca una volta
all'interno del relitto, ma non è sempre così. Infatti spesso correnti e
movimento delle onde aumentano di velocità e forza in quanto sono spinti
attraverso aperture strette.
I
movimenti dell'acqua all'interno del relitto possono provocare diversi
problemi: scaraventare il sub contro un oggetto duro o tagliente; possono
spingerlo contro una parete; e possono sollevare il sedimento.
Per evitare
questi pericoli è sufficiente valutare la corrente all'esterno del relitto e,
se troppo forte, non penetrare all'interno.
Insidie legate all'attrezzatura
Quando
si naviga all'interno di un relitto, qualsiasi oggetto, dalla cintura dei
piombi al tubo flessibile dell'erogatore, può restare impigliato.
Prima
di immergersi
bisogna assicurare bene tutti gli strumenti, i tubi flessibili e la cintura
dei piombi. E' bene avere una fonte d'aria alternativa facilmente
accessibile, nel caso in cui il primo erogatore venisse strappato dalla
bocca.
Anche
ganci e clips usati per agganciare altri strumenti necessari per la sicurezza,
possono comportare un certo rischio.
Utilizzate
ganci in materiale resistente alla corrosione e con un'apertura scorrevole ( bolt snap ) e non ganci ad apertura rapida ( snap hook ).
I
ganci ad apertura rapida possono attaccarsi a cime e corde, mettendo in
pericolo il sub, o possono lasciar sfuggire parti fondamentali
dell'attrezzatura come una torcia o un rocchetto. Se dovete usare un gancio ad apertura rapida, fate in modo che lo
sgancio sia girato verso di voi.
Usate
una cintura dei piombi con due fibbie, una precauzione utile perché la fibbia
potrebbe rimanere agganciata ed aprirsi. Meglio se la fibbia è di metallo, quelle di
plastica si rompono più facilmente.
Ricordate di tenere sotto controllo la riserva d'aria;
eventualmente portante con voi una bombola supplementare. Sia nel caso in cui
utilizziate un bibo o un bombolino di riserva, è importante chiedersi sempre se
l'aria sarà sufficiente per risalire ed effettuare le tappe di sicurezza. Quale
riserva d'aria utilizzare dipende dal tipo di relitto e dai rischi che
comporta.
Non trascurate la manutenzione e la revisione
periodica dell'attrezzatura.
Un
attacco DIN è più sicuro perché è più difficile che l'erogatore si distacchi
accidentalmente dalla bombola in caso di urto. E' più difficile inoltre che l'O-ring
venga estruso, perché contenuto all'interno dell'erogatore.
Qualche suggerimento extra
Molti subacquei esperti convengono che la maggior
parte dei problemi va risolta assai prima dell'inizio dell'immersione.
Corretta preparazione, lavoro di squadra, buon
equipaggiamento, attenta pianificazione e scelte intelligenti
riducono il rischio. Decidete se entrare o meno nel relitto durante la
pianificazione e non cambiate idea durante l'immersione. Cercate di essere ben
equipaggiati e mentalmente preparati all'immersione.
Prima
dell'immersione i sub più esperti spiegheranno agli altri i pericoli che si
potranno incontrare ed i modi per evitarli. Si possono concordare segnali
manuali specifici. Come per ogni altra immersione, attenetevi strettamente ai
limiti di tempo e profondità e alle regole per una risalita sicura.
Le navi affondate
custodiscono tesori del tempo, perciò esploratele come se visitaste un museo,
ossia con tutta l'attenzione dovuta alla loro sicurezza, ma anche alla nostra.
di Andrew Jalbert
DAN ALERT DIVER 1/2002
Per gentile concessione Dan Europe
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