Ventuno gennaio, ore diciotto. Sono
pronto, sulla spiaggia di Marina Grande a Scilla, per affrontare una
nuova immersione, ansioso di scoprire e lieto di staccare i
contatti col mondo terrestre...
Vecchio vapore italiano lungo 96,85 metri
costruito nel lontano 1886 e affondato nelle acque di Brancaleone
Marina, in
provincia di Reggio Calabria per le cattive condizioni meteo il 23
novembre del 1920.
14 marzo 1943: la nave da carico, in navigazione da Crotone verso Messina, venne
silurata dal sommergibile britannico Unbending, nelle acque antistanti Capo
Spartivento Calabro
Lankayan... Il verde della foresta, il bianco della sabbia, i colori della laguna... Immersioni spettacolari, creature minuscole e variopinte, grandi formazioni coralline.
Sull’isola dei canguri, Kangaroo Island, per cercare di studiare e fotografare i famosi draghi
di mare, splendidi cavallucci marini dall’aspetto fiabesco le cui
sembianze richiamano l’affascinante corporatura di un drago.
Calabria: terra selvaggia, mare intrigante. Dove il turismo
è ancora giovane e il mare prodigo di sorprese per quei pochi amanti di
pace, silenzio e avventura, senza il condimento della vita mondana.
VIAGGIASUBlandia >> Racconti di viaggi in Italia e nel mondo
Ai Giardini della Regina, sono possibili incontri mozzafiato con il pesce più grande del
mondo, lo squalo balena, e sono garantiti gli avvistamenti
di squali.
Andar sott’acqua è una cosa meravigliosa: l’uomo ha sempre subito il
fascino dell ’immersione, ma son sempre poche le persone che riescono
veramente ad apprezzare e farsi prendere da quelle emozioni che si
scatenano in fondo al mare.
C'è una storia, ormai triste come tante per le annesse problematiche ambientali, di un relitto modernoche ha ospitato per anni la vita e che oggi è testimone delle ultime
tracce di biodiversità che resistono all'inquinamento urbano; inquinamento che fino alla fine degli anni novanta era tenuto a bada dall'impeto delle correnti dello Stretto di Messina.
Un relitto moderno, quindi privo di una storia antica; un
relitto però protagonista di una storia attuale come poche, testimone
del depauperamento biologico che dall'inizio del duemila ha innescato
una marcia in più accelerando molti fenomeni di regressione della fauna
nel sottocosta di Reggio Calabria. Tuffiamoci nello Stretto a due passi da riva, alla scoperta di
quanto giace sul fondo intorno e sopra il relitto affondato nei pressi del circolo nautico di Reggio,
su un fondale di sabbia chiara dolcemente degradante.
Accogliamo con grande piacere su Sublandia il primo "pezzo" del noto giornalista fotosub Paolo Fossati che ci porta in crociera alle Bocche di Bonifacio nell'affascinante e temuto stretto di mare largo solamente undici chilometri che separa la Corsica dalla Sardegna.
La navigazione ha inizio dal porto di Palau sulla costa sarda toccando dapprima l'Arcipelago della Maddalena per l'immersione alla Secca di Washington, prosegue poi in direzione della Corsica allo Scoglio di Lavezzi (uno scoglio in mezzo al mare, a sud dell'omonima isola, sormontato da un pilone), fà tappa alla famosissima Secca di Lavezzi (o Secca delle cernie) e continua lungo la costa orientale della Corsica fino a raggiungere le Isole Cerbicali per l'immersione alla nota Secca del Toro.
All'alba del 22 ottobre 1961, mentre si trovava alla fonda del porto di St. George's nell'isola caraibica di Grenada, una forte esplosione riecheggiò per i ponti del piroscafo partendo dalla sala macchine e travolse e uccise sul colpo tre macchinisti ferendone altri cinque, poi le fiamme dell'incendio iniziarono a farsi strada diffondendosi ovunque fino ad avvolgere lo scafo del Bianca C… Mentre gli oltre settecento passeggeri a bordo venivano sbarcati a terra grazie anche all'aiuto della popolazione di Grenada, svegliata dal frastuono...
Il DAN affronta l'argomento del profilo d'immersione inverso...due immersioni effettuate nell’arco di 12 ore, la seconda delle
quali più profonda della prima, oppure una singola immersione in cui la
parte finale dell’immersione viene condotta più profondamente di quella
iniziale.
“… non sono state presentate prove convincenti che il profilo
d’immersione inverso entro i limiti di non decompressione porti ad un
aumento quantificabile del rischio di patologia da decompressione”.
Si è stabilito perciò che non vi è una base FISIOLOGICA che obblighi ad
immergersi prima in profondità.
Ciò significa che non esistono prove che suggeriscano un aumentato rischio di PDD con un profilo d’immersione inverso.
I relitti di navi ed imbarcazioni che riposano adagiati sul fondo del mare rappresentano un patrimonio culturale e naturalistico che merita di essere protetto; spesso rivestono un grande valore storico ed archeologico in quanto testimoni e custodi di accadimenti (per lo più tragici e misteriosi) del nostro passato, talvolta prossimo, ma anche remoto; inoltre costituiscono dei micro-habitat di alto valore ecologico poichè vengono immancabilmente scelti dalle più svariate creature marine che decidono di stabilirvi la propria residenza.
Francesco Turano ci porta nel turbolento e affascinante braccio di mare tra Calabria e Sicilia, noto come Stretto di Messina, e nelle sue immediate vicinanze, alla scoperta dei tanti relitti che vi hanno fatto naufragio, veri e propri tesori di vita sommersa da tutelare.
Quali sono le procedure da seguire quando si verifica un'emergenza subacquea?
Sapresti cosa fare?
Vi sono due interessanti articoli del DAN che trattano dell'argomento.
Pubblichiamo il secondo articolo dal titolo: "Come trattare con il subacqueo infortunato o in panico in profondità".
25 ottobre 2008, ore 15.39, promontorio di Portofino, Secca Carega: il mare è quasi una "tavola", il sole ci scalda il cuore, la temperatura dell'aria è così gradevole che sembra d'essere a fine estate anziché ad autunno inoltrato e le formazioni di nuvole bianche nel cielo della Liguria non tolgono nulla all'incanto di questa giornata.
Ci tuffiamo dalla nostra comodissima barca di appoggio e gettiamo uno sguardo carico di speranza sotto il pelo dell'acqua; in quei brevi istanti pieni di aspettative che precedono l'immersione ci chiediamo "Come sarà oggi la visibilità?"...
Quali sono le procedure da seguire quando si verifica un'emergenza subacquea?
Sapresti cosa fare?
Vi sono due interessanti articoli del DAN che trattano dell'argomento.
Pubblichiamo il primo articolo dal titolo: "DAN esamina una ipotetica emergenza medica subacquea usando una prospettiva medica".
All’ingresso di quel pericoloso braccio di mare noto come Stretto di
Messina, di fronte all’abitato
di Punta Faro, adagiato su un fondale in forte pendenza, giace, integro, il relitto ancora sconosciuto di una imbarcazione oggi erroneamente chiamata Solferino, ma in realtà non ancora identificata; la nave è in posizione di navigazione con la prua verso
terra, situata tra i
trentacinque e i quaranta metri, e la poppa verso il mare aperto a
quasi settanta metri. Immergendosi da riva, si scende lungo un pendio detritico e si punta
dritti vero il largo: navigando sott’acqua, vedremo
gradualmente diminuire la pendenza del fondale e in breve apparirà la
sagoma imponente del relitto, che sembra quasi voler navigare verso
terra.