ItalianEnglish
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare
  • Sublandia. portale blu, viaggiando sotto il mare

Alcune considerazioni sulla malattia da decompressione e sul deep stop

Il DAN sta cercando di prevedere e prevenire la MDD, la malattia legata alla decompressione, il risultato della formazione di bolle nei vasi sanguigni e nei tessuti;  la soluzione deve risiedere nell’ottimizzare il modo in cui ci decompr...

La Legge del Buon Samaritano assicura che le buone azioni non vengono punite

State guidando al tramonto lungo una strada deserta quando scorgete tracce fresche di sbandata che conducono a un’auto la cui parte anteriore è accartocciata contro un albero. Rallentate e nella luce fioca distinguete la sagoma dell&rs...

Sott'acqua … alla montagna

Partendo dalla spiaggia di Marina Grande di Scilla, il cosiddetto “spiaggione”, dove la sabbia lascia il posto alla roccia ai piedi della mitica rupe sormontata dall’antico maniero dei Ruffo di Calabria, si entra in acqua da terra...

Michele Tomasi bissa l'argento agli Europei

Michele Tomasi bissa l'argento alla prima edizione dei Campionati Europei CMAS di Apnea in Turchia. Sorprende Isabel Rigotti che è oro in apnea dinamica. Delle cinque medaglie italiane, tre sono degli atleti trentini.

La Regina Saba e le Antille Olandesi

Le avventure di Giovanna nelle Antille Olandesi: l'isola di Saba è un vulcano estinto, dalla natura incontaminata, disperso in mezzo al Mar dei Caraibi. L’isola è stata ribattezzata ‘la Regina Incontaminata’, per...

Cent'anni dopo Haldane: un "ritorno al futuro"?

(...) Abbiamo (NDR Dan Europe) precedentemente ipotizzato che le risalite dopo immersioni ricreative siano generalmente troppo veloci. Risalite rapide provocano la formazione di bolle che, a loro volta, causano la malattia da decompressione neurologi...

Agosto "bagnato" alle Maldive

Il reportage di viaggio di Alberto, "reduce" da due settimane di vacanze - in agosto - alle Maldive. Dapprima nella confusione del villaggio sull’isola di Vilamendhoo (a sud dell’atollo di Ari) e nuotando fra gl...

I draghi di mare sull'isola dei canguri

Primo piano del dragone di mare, in tutto il suo splendore e la sua unicita'. Australia meridionale: una piccola isola, a un’ora di volo da Adelaide, ospita strane creature marine che pochi subacquei hanno avuto la fortuna e il pr...

Esame del Nitrox. Un esame critico dei problemi che riguardano questa miscela

L’utilizzo di aria arricchita di ossigeno, più comunemente nota come “nitrox”, si è fatto strada nella subacquea ricreativa negli ultimi 15 anni, da quando fu introdotto per la prima volta ai subacquei sportivi nel 198...

INCIDENT INSIGHTS - Riconoscere quando immergersi in modo prudente

La storia di un incidente subacqueo finito bene: una donna di 60 anni in buona salute partecipa ad un viaggio immergendosi due volte al giorno per quattro giorni consecutivi. Il quarto giorno...l'incidente, la somministrazione di ossigeno d'eme...

San Vito Lo Capo: secche, grotte e pareti di un mare selvaggio

Quando per la prima volta mi avvicinai a San Vito Lo Capo e mi si presentò davanti agli occhi il paesaggio di quel lembo di terra siciliana compresa tra il golfo del Cofano a ovest e il promontorio dello Zingaro a est, rimasi letteralmente a...

Come cambia la Patologia da Decompressione

La subacquea sta diventando uno sport di massa; i subacquei sono più frequenti tra la popolazione; anche se hanno imparato tramite i corsi che la PDD si può presentare con sintomi diversi e spesso lievi, sembra che preferiscano ignora...

Il sole brucia ancora

Poiché i subacquei sono esposti al sole per ore a bordo di imbarcazioni, ecco alcuni consigli utili: spalmarsi di schermi solari, indossare un cappello e un abbigliamento adeguato aiuta a prevenire cancro della pelle e scottature. I produtto...

Problemi imprevisti a proposito di sicurezza subacquea. Attenti alle scale!

Siamo tutti concordi nell’affermare che la subacquea, oltre ad essere una splendida attività, è anche molto sicura, specialmente se pensiamo all’ambiente in cui si svolge, l’acqua, che non è, come sappiamo ben...

Fotografia subacquea concettuale

Ho tenuto il segreto su questo progetto per un pò di tempo, ma ormai un numero sufficiente di persone ne è informato per cui desidero condividerlo formalmente con voi. Le immagini seguenti sono parte di una serie in sviluppo di immagini...

Un antico relitto su un bassofondo di sabbia: il San Giorgio Stampa
Valutazione utente: / 8
ScarsoOttimo 
 

Scritto da Francesco Turano, 13-04-2008 15:06

Pagina vista : 2134    

Favoriti : 147

Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Relitti

Relitto del vapore San GiorgioporeSG_3.jpgRelitto del "San Giorgio" vecchio vapore italiano lungo ben 96,85 metri costruito nel lontano 1886 e affondato nelle acque di Brancaleone Marina (il primo paese lungo la costa ionica dopo Capo Spartivento, in provincia di Reggio Calabria) per le cattive condizioni meteo il 23 novembre del 1920.

 

Diversi anni fa, quando ancora ero solo un ragazzino invaghito del mare e dell’attività subacquea, mi immergevo spesso nelle acque antistanti Brancaleone Marina (il primo paese lungo la costa ionica dopo Capo Spartivento, in provincia di Reggio Calabria), per fare pesca subacquea tra gli scogli della fascia litoranea sparsi a profondità dell’ordine di 5-6 metri. Tra le pietre del fondo, le dorsali di roccia affioranti e la prateria di posidonia distribuita a intervalli regolari, non avevo potuto fare a meno di notare le carcasse di alcuni relitti, incastrati tra le rocce a pochissimi metri di profondità, in prossimità del bagnasciuga.

Erano questi i primi relitti della mia carriera di subacqueo: li sfruttavo per "sparare bei saraghi" che si intrufolavano sotto le fiancate, al confine di queste con la sabbia a soli due metri di fondo.

Le lamiere di queste navi, seppur banali, erano per me una forte attrattiva, negli anni ottanta, per i grossi sparidi presenti e per il contributo che davano al mio “carniere”. Grazie alla passione per la pesca subacquea, domandando ai residenti scoprii che Brancaleone nascondeva due “veri relitti”, completi e più grandi. Chissà quanti pesci, pensai, e cercai di scoprire come fare per raggiungerli.
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo

Il più grande, “u vapuri”, a quei tempi era troppo profondo e lontano dalla costa per le mie capacità di apneista (14-15 metri di profondità e qualche centinaio di metri da riva non facevano al caso mio) e rinunciai presto al pensiero di vederlo (si trattava del “Città di Bergamo”).

Riuscii invece, sfruttando una giornata di mare calmo e navigando con la mia barchetta in vetroresina e il 4 cavalli, a individuare le macchie scure di quello che poi scoprii essere il relitto della nave “San Giorgio”, i cui resti erano sparsi su un fondale di sabbia chiara tra i due e i cinque metri di profondità.

Molte furono le peripezie e le pescate tra le lamiere contorte del San Giorgio; presto avrei abbandonato la pesca subacquea e l’apnea, dedicandomi all’immersione con le bombole e alla fotografia subacquea. Con alcuni anni di esperienza come fotosub, un giorno mi tornò in mente quel relitto a pochi metri e pensai all’effetto che avrebbe creato in diapositiva il contrasto del ferro con la sabbia, con la luce forte del sole della vicina superficie, specie con l’acqua limpida. Nacquero così le prime immagini del mio archivio “Mediterraneo” relative al San Giorgio, vecchio vapore italiano costruito nel lontano 1886 e affondato a Brancaleone per le cattive condizioni meteo il 23 novembre del 1920. Concepita per il trasposto emigranti e varata come Shakespeare, fu trasformata presto in mercantile e adibita al solo trasporto commerciale in acque italiane. Di questa nave, lunga ben 96,85 metri, oggi non rimane che qualche ricordo, incorniciato dalla candida sabbia di un fondale dove è sepolta per sempre e dove è destinata a scomparire.
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo

Certo che i quasi novant’anni sul fondo fanno onore a un relitto che, nonostante la modesta profondità e il sedimento mobile, ancora si vede, seppur in minima parte. Inutile dire che l’immersione è facile, ricreativa, e che ha quasi come unico interesse quello storico o fotografico, senza dimenticare quello biologico. Anche se infatti il contesto non sembra offrire grandi opportunità di insediamento e popolamento per pesci e invertebrati, si può assistere con piacere a interessanti scene di vita sommersa.

Anni fa si sarebbe potuto chiamare il relitto dei saraghi; oggi non più: di saraghi ne son rimasti ben pochi, si radunano tra i nascondigli, sempre più scarsi per il progressivo insabbiamento, solo d’inverno e con il mare mosso. Le alghe verdi e brune ricoprono ogni centimetro di substrato metallico e l’effetto dato dall’insieme, con mare calmo e acqua limpida, è particolarmente bello per le diverse sfumature di verde e il riflesso in superficie del tutto. Piccoli pesci sono ospiti di piccoli anfratti: oltre ai soliti rappresentanti minori dei serranidi, troviamo molti labridi e poi altri sparidi come occhiate, boghe, saraghi sparaglione (i più piccoli della famiglia… tra l’altro erbivori) e mormore (amanti del sedimento sabbioso, loro habitat prediletto).

Invertebrati se ne vedon pochi: giusto qualche paguro e alcune specie di granchi, qualche polpo, diversi tipi di gasteropodi ben mimetizzati e infine ricci e stelle di mare; tutto ciò non offre molti colori, e contribuisce al mantenimento della dominante bruno-verde, sempre in forte contrasto con la sabbia e, in ogni caso, affascinante, se si pensa al valore di ambienti simili in bassofondo lungo le coste del Mediterraneo. Sovente, un relitto in poca acqua diventa oasi di vita, punto di raccolta di specie diverse, un misto tra fauna di sabbia e fauna di scoglio.

L’ideale sarebbe vivere l’emozione dell’esplorazione di questo relitto prima in apnea e poi con le bombole, queste ultime da usarsi solo per rimanere sul fondo in posizione adatta a scattare qualche foto. L’apnea, specie d’estate e meglio senza muta, consente di vivere a fondo la magia del luogo, nel silenzio di un tratto di costa e un lembo di mare ancora selvaggio, dove giace la testimonianza tangibile di un antico naufragio e dove, mentre ti immergi trattenendo il respiro, ti tuffi un attimo nel passato navigando nel tempo; fino a quando non risali e, svuotando lo snorkel dell’acqua, con un soffio, ritorni al presente.
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
Click su immagine per aprire galleria immagini articolo
 

Raccomanda questo articolo a un amico...


Francesco Turano
A proposito dell'autore:

Fotografo professionista e disegnatore.
Guida Ufficiale del Parco Nazionale dell'Aspromonte.
Docente di Fotografia in corsi di formazione e Master universitari.
Educatore ambientale ed esperto di biologia ed ecologia marina.

Fotografo, disegnatore e amante della natura e del mare, inizia a fotografare sott'acqua, in Mediterraneo, nel 1984. Dall'inizio degli anni novanta le sue immagini appaiono su riviste (Oasis, Bell'Italia, Aqva e molte altre), libri ed enciclopedie e sono premiate in numerosi concorsi fotografici di prestigio (tra cui anche il Festival di Antibes).

Francesco scrive articoli su racconti di immersione, relitti, ma anche su biologia e animali marini, che trovi quindi sul "portale arancio" 

Segue >>

Ultimo aggiornamento : 21-04-2008 18:01

   
Inserisci questo articolo sul tuo sito - Quote this article in website
Preferito - Favoured
Stampa - Print
Invia a un amico - Send to friend
Articoli correlati
Salva in  del.icio.us - Save this to del.icio.us

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

 
Commenti in lingua: Italian (0), Italian (0), English (0)

Aggiungi il tuo commento
Nome
E-mail
Titolo  
 
Commento
 
Caratteri rimasti: 600
   Avvisami per email se viene inviata una risposta a questo commento
  Questa immagine contiene un testo disallineato che usa una combinazione di colori, caratteri, sfondo e angolazioni per evitare la lettura automatica. Si deve digitare il testo visualizzato per poter proseguire
Digita il testo visualizzato:

   
   

Nessun commento postato. Manda tu il primo commento! Il sistema ti chiede la tua mail per motivi di sicurezza ma non preoccuparti, non la visualizza agli altri



mXcomment 1.0.7 © 2007-2008 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
Pros. >
Statistiche da 7.7.2008