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Il racconto di una crociera invernale alle Maldive, a Male sud, Ari e Rashdoo.
Mentre noi eravamo al freddo, Alberto se ne stava al caldo, e ci racconta la sua avventura
Quest’anno per le vacanze di natale ho scelto una meta classica: le
Maldive.
Con partenza il 26 dicembre e rientro il 6 gennaio, insieme ad
alcuni amici, ci siamo imbarcati sulla Sachika, un motor Yacht di
categoria lusso di 33 metri, largo 10, con cabine di estremo lusso,
almeno per me e famiglia abituati ad accomodarci su ben altre barche!
Quindi la nostra quarta crociera alle Maldive è partita così, all’insegna del vero lusso!
La barca è veramente bella, tre ponti e cabine molto spaziose, suite e junior suite per i più esigenti ed un servizio a bordo molto ma molto curato.
Siamo accolti a Male da Corrado, il responsabile della barca, italiano, molto cortese e premuroso di accontentare, con estrema discrezione, tutti i nostri desideri. Dopo aver scelto le cabine siamo subito partiti per la destinazione: Male sud, Ari e Rashdoo.
Sebbene questa sia la nostra quarta crociera alle Maldive, il paesaggio ed il mare ci lasciano sempre a bocca aperta. I colori del mare e delle lagune dove, quasi incastonati come pietre preziose, si ergono i piccoli atolli, ti sorprendono sempre!
I delfini che ti seguono e giocano con la prua della barca è sempre uno spettacolo che ti arricchisce dentro e ti fa vivere la natura ed il mare che ti circonda con un pizzico di rispetto in più.
Le Maldive sono sempre uno spettacolo di aromaticità, il cielo che si fonde con l’oceano, il sole accecante ed il verde intenso delle palme ed arbusti sugli isolotti sono qualcosa che ti rimane impresso nella mente; anche se hai avuto la fortuna di vederla più volte, è una visione che ti affascina e ti conquista.
La Sachika è veramente una barca dove vivere una crociera all’insegna del gusto e del lusso, sebbene sobrio e senza sfarzi.
Io sono tra quelli che intendono le Maldive un posto paradisiaco e che non ha bisogno della Jacuzzi o della SPA. In barca tutto questo c’è ed un idromassaggio sorseggiando un Gin & Tonic, magari dopo il crepuscolo, mentre un sole rosso fuoco si tuffa e riempie il cielo di colori infuocati, beh, lasciatemelo dire: è un bel vivere! Purtroppo è solamente una vacanza, pertanto carpe diem!
Il Dhoni di appoggio per le immersioni è veramente spazioso, i ragazzi ti aiutano nella vestizione e cambiano le bombole e sciacquano l’attrezzatura dopo ogni immersione.
Le bombole sono da 12 litri in alluminio, attacco PIN e DIN a seconda delle preferenze.
La bombola di ossigeno è presente così come una cassetta per il primo soccorso.
Non c’è il nitrox e lo standard delle immersioni è garantito da un istruttore italiano e un dive master maldiviano, ben preparati e molto attenti ai breefing che, solitamente, vengono tenuti la sera dopo cena.
Veniamo alle immersioni.
Purtroppo, dopo “el Nino” del 1998, i fondali delle Maldive non hanno più quei meravigliosi colori che caratterizzavano i fondali di questo mare.
Certo non è più come una volta ma il loro fascino rimane vivo per tutti coloro che amano il mare.
Gli incontri con grandi pelagici e piccoli pesci di reef sono all’ordine del giorno, pertanto invece di tediarvi con la descrizione delle immersioni più belle (variano a seconda dell’itinerario e della barca) vi invito a guardare un po’ di foto, augurandomi siano di vostro gradimento...
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Ultimo aggiornamento : 04-03-2008 19:15
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