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Quando mi è stato proposto di visitare l’Oman rimasi perplesso, la prima immagine nella mente era quella di Sharm, pertanto lo associai alla confusione ed ai grandi alberghi.
Tutto sbagliato, l’Oman è ben altra cosa: 1700 kilometri di costa pressoché deserta che si affaccia sul mare Arabico, oasi di una bellezza mozzafiato, rovine di città e fortificazioni antiche, il tutto miscelato da una identità nazionale forte che si riconosce nelle proprie antiche tradizioni.
Un fascino che, giorno dopo giorno, ti coinvolge per il suoi paesaggi forti, assolati, come per i tramonti mozzafiato.
Tutto questo è l’Oman o,
meglio, il Sultanato dell’Oman.
Altra cosa è il mare, di colore
smeraldo, verso riva si tinge di azzurri intensi, oppure si confonde
con le spiagge che, per chi conosce la sabbia desertica,
prende quelle sfumature indefinibili ma allo stesso tempo forti.
E’
vacanza per chi non ama il turismo di massa, fuori dalle mete comuni, è
una continua scoperta, un poco come andare all’avventura.
Il
periodo migliore per andarci è fine estate (dopo la metà di settembre,
fino alla metà di novembre) quando il sole non è devastante, le
temperature sono vivibili senza eccessivi sforzi ed affanni.
Le
giornate sono un po’ più corte ma la bellezza del luogo ed il desiderio
di scoprire ti fa svegliare all’alba, pertanto hai dodici ore di luce
sufficienti per tutte le attività che ti proponi di fare.
Io
sono stato al Sawadi, un piccolo villaggio di pescatori a circa una
ottantina di kilometri da Muscat.
Il resort è accogliente, la spiaggia
bella (immensa per dimensioni) ed è molto vicino al sito dove si
possono fare le più belle immersioni della zona.
Infatti, a circa 16 miglia
troviamo il parco marino delle isole Daymaniyat, costituito da nove
isole disabitate e punto di riposo e ristoro degli uccelli migratori ed
area per la riproduzione delle tartarughe.
Intorno ad esse si trovano
17 siti di immersione molto facili in quanto la profondità varia 
dai 10
ai 30 metri.
I
fondali sono molto belli, ricchi di colori, con coralli, gorgonie
enormi.
La varietà della fauna marina è notevole, gli incontri anche
inaspettati con grossi pelagici (tonni, tartarughe, squali balena), ma
il massimo sono i colori e la quantità di pesci di reef, tra cui
platax, carangidi, murene, tritoni, ecc..
La visibilità varia a seconda
della luna e delle maree, in quanto a circa 15/25 metri di profondità
si possono incontrare dei termoclini i quali abbassano la temperatura
dell’acqua anche di 4/5 gradi.
Questa corrente riverbera la visibilità,
pertanto si passa dall’azzurro dell’acqua e da una visibilità di 20/25
metri a 10 m. ed acqua verdastra.
La
posizione del Sawadi è strategica in quanto dal posto si possono
intraprendere le escursioni verso le bellezze storico naturalistiche
dell’Oman, dalla capitale Muscat alle città storiche di Nizwa e Bahla,
le fortezze di Jabrin e Al Nakhal.
Per l’attrezzatura consiglio una muta da 3 mm con sottomuta, oppure per i più freddolosi una 5 mm
consente immersioni confortevoli e in tutto relax.
Il viaggio parte da
Roma e si fa scalo a Doha per dirigersi poi direttamente a Muscat con la Qatar, voli molto confortevoli. Una meta dove tornerò molto presto e, a mio avviso, ideale anche se si viaggia con la famiglia.
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Ultimo aggiornamento : 04-03-2008 18:15
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